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La borsa della spesa/ I sapori perduti delle albicocche

“L’albicocca è un frutto delizioso declinato in numerose varietà. Troppe. Tanto che dal punto di vista del gusto se ne salvano davvero poche. Le più precoci arrivano dalla Campania e dalla Basilicata

MODENA. “L’albicocca è un frutto delizioso declinato in numerose varietà. Troppe. Tanto che dal punto di vista del gusto se ne salvano davvero poche. Le più precoci arrivano dalla Campania e dalla Basilicata. Poi da fine giugno è facile trovare le albicocche romagnole. Ma anche varietà locali come Errani e Portici, entrambe di Castelfranco. Peccato che la qualità nel corso degli ultimi anni sia molto peggiorata. Una volta la migliore della zona era la Reale. Piccolina e buonissima. Un paio d ...

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MODENA. “L’albicocca è un frutto delizioso declinato in numerose varietà. Troppe. Tanto che dal punto di vista del gusto se ne salvano davvero poche. Le più precoci arrivano dalla Campania e dalla Basilicata. Poi da fine giugno è facile trovare le albicocche romagnole. Ma anche varietà locali come Errani e Portici, entrambe di Castelfranco. Peccato che la qualità nel corso degli ultimi anni sia molto peggiorata. Una volta la migliore della zona era la Reale. Piccolina e buonissima. Un paio di difetti ne hanno determinato l’estinzione: non rendeva in coltivazione e i costi della raccolta venivano valutati troppo alti. E poi, a ben guardare, oggi conta solo l’estetica. I clienti vogliono frutti grossi e belli. Da ammirare con gli occhi tradendo spesso il gusto. Se sanno di poco pazienza. Invece dovrebbero imparare a comprare senza lasciarsi ingannare dalle apparenze”.

Ha pochi peli sulla lingua Gianni Scappini. Lui che, in tandem con la moglie Angela, da ventiquattro anni è colonna portante dell’eccellenza ortofrutticola del Mercato coperto Abinelli, della stagionalità ha fatto bandiera. “Credo che invitare le persone ad acquistare prodotti di stagione rientri nei nostri compiti. Perché le albicocche maturino occorre un periodo dai tre ai sei mesi. Di solito vengono raccolte a mano dai primi di maggio alla metà di luglio. In chiusura di stagione arrivano in Italia le albicocche francesi che, per quanto si presentino bene, al palato spesso non risultano esaltanti. Gli albicocchi sono piante abbastanza precoci, iniziano infatti a fruttificare già nel secondo anno di vita. La piena produzione si ottiene però nel giro di un lustro e si rivela più abbondante su alberi piccoli e con rami corti. Quest’ultima estate non ha certo visto un tripudio di albicocche. Purtroppo sono gelati i fiori. La pianta di per sé non patisce il freddo in modo eccessivo. Ciò non toglie che, fiorendo in anticipo rispetto alla maggior parte degli alberi da frutto, subisce gli agguati delle gelate primaverili. Senza contare che in seguito quegli stessi fiori si sono seccati a causa di un prematuro caldo anomalo durato una decina di giorni ”.

Pianta originaria della Cina nordorientale, l’albicocco – Prunus armeniaca, della famiglia delle Rosacee - vanta oltre cinquemila anni di storia. Si presenta in veste di albero a foglia caduca che, seppur allo stato selvatico arrivi a sfiorare i tredici metri, una volta coltivato raramente supera i tre metri e mezzo. “Tengono la pianta bassa per semplificare la raccolta”. Dal confine con la Russia, le albicocche migrarono sino all’Armenia e al bacino del Mediterraneo.

Ecco una semplice ricetta in grado di soddisfare con leggiadria anche i palati più sofisticati.

Budino di albicocche e sesamo: lavate 500 grammi di albicocche, snocciolatele, tagliatele a tocchetti e ponetele in una casseruola con tre cucchiai di miele, un pizzico di sale e sei grammi di agar agar in polvere. Portate a bollore i frutti e lasciateli cuocere per una decina di minuti a fiamma allegra. Quindi frullate. Versate quanto ottenuto in quattro stampi da budino. Stampi che, una volta raffreddati, devono riposare in frigorifero per almeno un paio di ore. Nel frattempo tostate 50 grammi di sesamo, scaldate 100 grammi di zucchero in un pentolino con due cucchiai di acqua sino ad ottenere un caramello chiaro. Unite dunque il sesamo e versate il tutto su un foglio di carta da forno. Coprite con un secondo foglio e stendete il caramello con un mattarello. Lasciate raffreddare e fate a pezzetti il croccante. Infine sformate i budini e serviteli con il croccante ed un cucchiaio di yougurt greco. —
LA NUTRIZIONISTA

Arancioni o gialle, a volte con lentiggini rosse, le albicocche hanno il sapore del sole e della quiete della campagna in cui sono coltivate. Ci rammentano che l’estate é arrivata e ci accompagnano con il loro profumo, per tutta la stagione calda fino quasi all’autunno.
PROPRIETÀ
Le albicocche mature con la loro polpa morbida ed accogliente, apportano solo 28 kcal ogni 100 g! Famose per il loro contenuto di vitamina A, vitamina C e l’ottimo contenuto di potassio (320 mg) e presenza di ferro e calcio, le albicocche sono la scelta vincente per chi vuole stare in forma, fare un carico di sali minerali e vitamine.
IN CUCINA
Il loro colore intenso aggiunge allegria alle nostre macedonie e ai nostri spiedini di frutta, golose tagliate a fettine e leggermente cotte con succo di limone e foglioline di menta.
Ma se vogliamo vivere l’incanto, questi frutti sono perfetti trasformati in marmellate e succhi, per fare scorte di sole da gustare nelle lunghe e buie giornate invernali.
PER CHI
• Praticamente per tutti: 4-6 albicocche sono la merenda più sfiziosa del mondo!
• Ideale per gli sportivi, fresche o disidratate.
• Per chi è in lotta con i kg di troppo e vuole saziarsi senza appesantirsi.
• In caso di stanchezza cronica – il succo di albicocca fatto in casa, è il rimedio ideale per supportare questa condizione. —
dott.ssa SABRINA SEVERI