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Azienda Bedini, rogo infinito Le mucche nella stalla salvata

PRIGNANO Ha bruciato per tutta la notte e ancora per tutta la giornata di ieri a Pescarola l’azienda agricola di Giuseppe Bedini, sconvolta domenica pomeriggio da un devastante incendio. Sono infatti...

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Ha bruciato per tutta la notte e ancora per tutta la giornata di ieri a Pescarola l’azienda agricola di Giuseppe Bedini, sconvolta domenica pomeriggio da un devastante incendio. Sono infatti 3mila i balloni di fieno avvolti dal fuoco: una quantità enorme di materia infiammabile che deve essere tutta consumata e smassata.

I vigili del fuoco hanno lavorato e continuano a lavorare ininterrottamente: una quindicina di uomini in campo nella notte, una decina ieri, con alternanza di squad ...

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Ha bruciato per tutta la notte e ancora per tutta la giornata di ieri a Pescarola l’azienda agricola di Giuseppe Bedini, sconvolta domenica pomeriggio da un devastante incendio. Sono infatti 3mila i balloni di fieno avvolti dal fuoco: una quantità enorme di materia infiammabile che deve essere tutta consumata e smassata.

I vigili del fuoco hanno lavorato e continuano a lavorare ininterrottamente: una quindicina di uomini in campo nella notte, una decina ieri, con alternanza di squadre soprattutto da Pavullo, Sassuolo e Modena. I pompieri hanno corso anche per fare tutti gli accertamenti necessari - in collaborazione col servizio veterinario Ausl - ad assicurare la fruibilità della sala mungitura e dell’unica stalla - delle tre - salvata (quella più vicina alle case) grazie anche allo straordinario contributo offerto dagli allevatori che domenica fino a sera hanno portato botti su botti d'acqua. Salve queste due strutture, è stato possibile mantenere circa 230 mucche, che vanno sottoposte giornalmente a mungitura. Le altre, una sessantina circa, hanno trovato collocazione nel fabbricato aziendale vicino al laghetto, mentre i vitellini sono stati ospitati da un cugino.

Proseguono anche gli accertamenti per risalire alle cause del disastro: i rilievi sono complessi perché si è trattato di combustione generalizzata (sono esplose anche due bombole d’ossigeno) ed è difficile stabilire da dove sia partita con esattezza. In questo contesto, rimangono aperte tutte le ipotesi.

Al lavoro senza tregua dall'alba anche lo stesso titolare: «Stamattina (ieri, ndr) quando ci siamo salutati - dice il sindaco Valter Canali - mi ha detto: “Adesso vado perché devo lavorare”. Credo che bastino queste parole a fotografare la situazione: c’è un imprenditore che nel disastro si rimbocca le maniche e va avanti, dando un gran segnale. Mi ha pregato di trasmettere ai vicini e alla comunità di Pescarola in primis, ma anche a tutti gli altri intervenuti, il suo semplice ma sincero grazie per tutto quello che hanno fatto per lui, con una mobilitazione indimenticabile». —

D.M.