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Sassuolo. Spara alle gambe al rivale, arrestato

Lite sfociata negli ambienti della droga. Un marocchino ferisce un connazionale. I carabinieri risolvono il caso in poche ore e arrestano il colpevole che confessa 

SASSUOLO Gli ha sparato un colpo ferendolo ad una gamba, che lo ha costretto a ricorrere alle cure del pronto soccorso dove è stato medicato e dimesso con una prognosi di 45 giorni. In seguito alle indagini lampo dei carabinieri il colpevole è stato rintracciato nel giro di una manciata di ore e arrestato. Un episodio collegato con il mondo della droga, anche se la dinamica con cui si sono svolti i fatti deve essere ancora chiarita a fondo e finora sono due le versioni che gli investigatori ...

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SASSUOLO Gli ha sparato un colpo ferendolo ad una gamba, che lo ha costretto a ricorrere alle cure del pronto soccorso dove è stato medicato e dimesso con una prognosi di 45 giorni. In seguito alle indagini lampo dei carabinieri il colpevole è stato rintracciato nel giro di una manciata di ore e arrestato. Un episodio collegato con il mondo della droga, anche se la dinamica con cui si sono svolti i fatti deve essere ancora chiarita a fondo e finora sono due le versioni che gli investigatori stanno verificando.

Il fatto risale alla tarda serata di giovedì quando al pronto soccorso dell’ospedale di Sassuolo arriva un marocchino di circa 30 anni. L’uomo riporta una ferita d’arma da fuoco alla gamba. Un colpo che lo ha preso di striscio ma ugualmente importante. Al pronto soccorso viene curato e dopo l’assistenza necessaria viene dimesso con una prognosi di 45 giorni. I carabinieri di Sassuolo si muovono immediatamente e ascoltano lo il paziente mentre è ancora ricoverato in ospedale. L’uomo racconta di essere stato colpito dopo una lite e fornisce elementi preziosi per rintracciare l’aggressore. Un connazionale con il quale aveva litigato per questioni di droga. L’agguato è avvenuto nella zona Ancora, in uno stradello isolato, di campagna, dove si va con un obiettivo preciso.

Gli investigatori si sono recati subito a casa del presunto aggressore e lo hanno portato in caserma per interrogarlo. L’uomo ha ammesso di avere colpito il connazionale con una pistola. L’arma è una pistola automatica 765, ritrovata con la matricola abrasa. È scattato l’arresto per porto d’armi illegale e lesioni aggravate dall’utilizzo dell’arma che hanno provocato 45 giorni di prognosi.

IL PRECEDENTE. A Sassuolo gli episodi di criminalità legati alla droga sono numerosi. Uno dei più gravi si è verificato nell’agosto del 2017, quando un uomo di 35 anni è stato sgozzato e ucciso in mezzo alla strada, in via Radici in piano, dopo una rissa. In un primo momento sembrava che fosse stato raggiunto da una coltellata, poi è prevalsa l’ipotesi che a ucciderlo fosse stato un coccio di bottiglia. Quest’ultima pista si è rivelata quella corretta alla luce delle indagini condotte dalla polizia. L’omicidio è avvenuto in una zona tristemente nota come piazza di spaccio di stupefacenti. Il 35enne era stato protagonista di una prima rissa in strada, da cui era uscito illeso, poi è stato colpito quasi al centro della carreggiata.