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False fatture per 80 milioni, indagati a Modena e Sassuolo

Arriva nella nostra provincia la maxi inchiesta reggiana condotta da finanza e polizia su una frode che coinvolge 4 arrestati e 40 denunciati

MODENA. Un «vorticoso giro di false fatturazioni» di cui per ora è stata accertata solo una piccola parte e che porta anche a Modena e Sassuolo, dove alcuni manager e titolari di aziende ora sono indagati.

L'hanno scoperto polizia e guardia di finanza che, coordinate dalla Procura di Reggio, hanno arrestato quattro persone, finite ai domiciliari accusate di reati fiscali, bancarotta fraudolenta, riciclaggio e reimpiego.

Sequestrati beni per dieci milioni di euro mentre ammonterebbero a 80 mili ...

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MODENA. Un «vorticoso giro di false fatturazioni» di cui per ora è stata accertata solo una piccola parte e che porta anche a Modena e Sassuolo, dove alcuni manager e titolari di aziende ora sono indagati.

L'hanno scoperto polizia e guardia di finanza che, coordinate dalla Procura di Reggio, hanno arrestato quattro persone, finite ai domiciliari accusate di reati fiscali, bancarotta fraudolenta, riciclaggio e reimpiego.

Sequestrati beni per dieci milioni di euro mentre ammonterebbero a 80 milioni di euro le false fatturazioni finora accertate dalle “fiamme gialle”. È l'operazione “Billions” presentata ieri pubblicamente dalla guardia di finanza di Reggio.

Per tutta la giornata di ieri si sono susseguite perquisizioni nella provincia reggiana e gli investigatori stanno dando esecuzione a un sequestro preventivo, disposto dal gip, di beni e disponibilità finanziarie per quasi dieci milioni, tra cui un bar della città ritenuto oggetto di reimpiego dei proventi illeciti conseguiti dagli indagati a seguito di frodi fiscali, così “ripuliti” attraverso l'investimento nel locale falsamente intestato da uno degli indagati alla ex moglie.

Quaranta gli indagati, anche di altre province. Compresa la nostra: la finanza reggiana ha reso noto solo che avvisi di garanzia sono stati inviati a Modena e a Sassuolo in relazione a fatturazioni di o per aziende locali e i destinatari sono i rappresentanti legali delle aziende intestatarie.

Gli arrestati sono ritenuti responsabili di emissioni e utilizzazione di fatture per operazioni inesistenti, complessivamente quantificate in oltre 80 milioni di euro.

La Procura di Reggio che ha coordinato il lavoro della squadra mobile e della guardia di finanza, ha inoltrato alla direzione distrettuale antimafia gli atti dell'operazione delle ultime ore, che ha portato a scoprire un giro di false fatturazioni per circa 80 milioni (10 quelli sequestrati) e all'arresto di quattro persone finite ai domiciliari. —