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Sequestrate le medie, Serramazzoni ora è senza scuola

Blitz dei carabinieri nei prefabbricati collocati su una frana attiva. Tecnico comunale indagato. Rebus per 157 studenti

SERRAMAZZONI. A cinque giorni dall’inizio delle lezioni, Serra si ritrova senza scuole medie e senza una collocazione per 157 ragazzi. Ieri mattina sono stati posti sotto sequestro i prefabbricati in largo Olimpico che l’anno scorso avevano ospitato la didattica vista l’inagibilità delle Cavani.



I SIGILLI

È accaduto verso le 10.15: all’interno era in corso una riunione organizzativa tra i docenti quando si sono present ...

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SERRAMAZZONI. A cinque giorni dall’inizio delle lezioni, Serra si ritrova senza scuole medie e senza una collocazione per 157 ragazzi. Ieri mattina sono stati posti sotto sequestro i prefabbricati in largo Olimpico che l’anno scorso avevano ospitato la didattica vista l’inagibilità delle Cavani.



I SIGILLI

È accaduto verso le 10.15: all’interno era in corso una riunione organizzativa tra i docenti quando si sono presentati carabinieri e forestali da Modena con un decreto emesso dal Tribunale che disponeva il sequestro preventivo di tutto il blocco. Hanno avuto un’ora di tempo per organizzarsi e prendere le proprie cose poi sono dovuti uscire tutti, assieme ai bidelli, e l’intera struttura è stata resa off limits con apposizione del nastro. Le informazioni giudiziarie sono ancora frammentarie, ma dai primi riscontri pare che la misura sia stata emessa dal Gip su richiesta del pm Katia Marino a seguito di due esposti presentati nel settembre 2017 da genitori che non si sentivano sicuri per la collocazione dei moduli sopra una frana attiva. Il piazzale del Valverde infatti, com’è noto, ricade in un’area ritenuta geologicamente instabile. Tanto che sono stati installati anche inclinometri per monitorare il minimo movimento di terreno, che in questi mesi avevano dato indicazioni ritenute rassicuranti. Al punto che dagli uffici dell’Unione erano arrivate autorizzazioni sismiche e geologiche al mantenimento dei prefabbricati oltre la soglia temporale di giugno. E il Comune aveva in corso una procedura di collaudo statico in chiusura proprio in questi giorni. Ma la Procura, raccogliendo le preoccupazioni dei genitori, pare aver mosso la sua azione sulla base di una questione di principio più ampia: il fatto che su frana attiva non si possano realizzare nuovi fabbricati, né posizionare in pianta stabile prefabbricati per di più ad uso sensibile quale quello scolastico. È possibile che in questo lungo arco di tempo dalla prima segnalazione abbia prevalso nella Procura una fase di osservazione legata anche alla comprensione della situazione emergenziale che si era aperta a Serra l’estate scorsa con l’improvvisa dichiarazione di inagibilità delle Cavani. Poi la sistemazione temporanea è diventata di lungo periodo (almeno un altro anno) e allora no, si sono imposte esigenze di tutela considerato anche il fatto che si va contro l’inverno.

IL SINDACO

Si capirà di più probabilmente in queste ore: per ora si sa che sono stati aperti due procedimenti giudiziari datati 2018 che hanno condotto all'avviso di garanzia notificato a un funzionario comunale. «Il sindaco non è indagato – tiene a precisare Claudio Bartolacelli – e considera i sigilli un fulmine a ciel sereno: abbiamo autorizzazione sismica, geologica, ok dei vigili del fuoco e una pratica di collaudo in chiusura in queste ore. Alla luce di questi certificati, domattina (oggi, ndr) mi incontrerò con i nostri consulenti legali per chiedere il dissequestro immediato». Di questo e di ulteriori sviluppi si discuterà nell’incontro pubblico fissato per domani alle 20.30 in sala di Cultura. —