Modena. A Vaciglio oltre 300 persone per la festa contro il cemento

Residenti e consiglieri comunali di M5S e Mdp  all’evento del quartiere E venerdì si torna di nuovo in bicicletta ad un anno dalla prima manifestazione



MODENA. Quando parte “Il ragazzo della via Gluck” sono le otto e mezza, e il cartellone affisso alla staccionata del cantiere ha già superato le 150 firme. Ma i presenti sono più o meno il doppio: qualcuno si è buttato sull’aperitivo - tutto rigorosamente fatto in casa dai residenti - qualcun altro è in mezzo al campo, con il grande striscione, a cantare “Giù le mani da Vaciglio”, frase emblematica come la canzone di Celentano.


Quindi, poco prima delle nove, l’annuncio: venerdì prossimo, anniversario della biciclettata del 21 settembre scorso, si torna in sella per dire ancora una volta “no” alle nuove case.

Vaciglio ha festeggiato così, ieri sera, una battaglia che va avanti da dodici mesi, quella contro il progetto di urbanizzazione dell’area compresa tra via Morane e la tangenziale. E proprio lì, nel campo dove saranno costruite 28 palazzine per 550 case complessive, circa 300 persone si sono trovate per una festa di quartiere alla quale hanno partecipato anche alcuni politici modenesi, dalla segretaria di Sinistra italiana Alessandra Di Bartolomeo ai consiglieri comunali Marco Chincarini (Per me Modena-Mdp), Marco Rabboni ed Elisabetta Scardozzi (M5S).

A prendere la parola, mentre i presenti si riversavano in mezzo al campo per la foto con lo striscione, è stata Isella Pellacani, residente e organizzatrice della festa: «Siamo molto delusi - ha spiegato - perché avevamo un’idea diversa del concetto di “saldo zero” rispetto a quella che sta andando avanti a Modena. Ad andare avanti, però, saremo anche noi, che non vogliamo arrenderci: continueremo a dire “no” a un progetto che il quartiere e la città non vogliono». Un concetto ribadito da Gianmario Sannicola, rappresentante del comitato “Mobastacemento”: «La vostra presenza qui - ha detto - vuol dire tanto. Per esempio, vuol dire che siamo riusciti, tutti insieme, a creare una coesione per portare avanti la nostra battaglia: una battaglia in cui crediamo, perché la Modena che abbiamo in mente non è quella che vogliono loro». Quindi, mentre i presenti continuavano a firmare il cartello con la scritta “Vaciglio resiste” - che a fine festa ha superato le 200 firme - è arrivato il nuovo appuntamento, giusto un anno dopo la grande biciclettata che l’anno scorso ha portato quasi mille persone in via Morane: «Stiamo ancora definendo i dettagli - ha aggiunto il rappresentante del comitato - ma l’idea è quella di tornare in bicicletta, venerdì prossimo, il 21 settembre come l’anno scorso». E vedremo in quanti saranno a manifestare ancora una volta contro le case sul verde.

Un annuncio salutato da un grande applauso, prima di tornare a cantare: «Giù le mani, da Vaciglio…». —