Deposito gas, oggi la festa dei comitati e dei cittadini

Dopo oltre dieci anni di sofferenze e paure, a Rivara si celebra lo stop al progetto Tutti invitati a commemorare tante battaglie e alla cena ma il sindaco si defila

SAN FELICE. Il giorno della festa dei cittadini che hanno lottato per oltre dieci anni - dal 2006 - è arrivato. Questa sera, senza etichette di partito, senza primariati più o meno disinteressati, la gente della Bassa celebra la sua vittoria contro i quasi cinque miliardi di metri cubi di gas che qualcuno avrebbe voluto iniettare nel sottosuolo, sotto le case di Rivara e del territorio, per fare business.

LA VITTORIA DELLA GENTE. Una vittoria della gente: tra fiaccolate, proteste, partecipazione attiva e sempre più consapevole, spese economiche importanti per consultare ed ingaggiare esperti giuristi, geologi e scienziati, viaggi per far sentire la voce del territorio nelle “stanze dei bottoni”, spese di processi e percorsi amministrativi, attraverso tanto impegno, alla fine la gente ce l’ha fatta. Così, se la politica si è già autocelebrata, accollandosi i meriti di questo risultato, stavolta i cittadini (che hanno voluto attendere l’esito certo degli ultimi ricorsi al Tar della società che insisteva per fare il deposito) possono davvero godersi una serata di serenità.


OGGI ALLE 18. L’evento è in programma dalle 18 presso la tensostruttura della chiesa, in via Grande a Rivara, quando i tre comitati che hanno coordinato l’ estenuante ed immenso lavoro ( Comitato Salute e Ambiente di Rivara, Comitato Tutela Ambiente e Salute di Massa e Comitato per la Tutela delle Valli di San Martino e Gavello) hanno inteso celebrare simbolicamente persone o figure istituzionali che in questi anni sono state decisive, o sono rimaste ai margini delle autocelebrazioni.

Sarà l’occasione per ricordare da dove è partita questa vicenda, come si è sviluppato l’impegno dei cittadini e per raccontarsi aneddoti e retroscena. Soprattutto per mettere la parola fine a quello che per tanti è stato un incubo, che il sisma - certificando la pericolosità di un uso azzardato del sottosuolo sismico di Rivara e dintorni - ha amplificato, allargando la protesta. I comitati poi offrono una cena, invitando i cittadini a partecipare. Con soli 10 euro, si potranno mangiare tre primi, due secondi, dolci e quant’altro.

A guastare un po’ la festa ieri è arrivata ieri la lettera del sindaco di San Felice, Alberto Silvestri, indirizzata ai comitati ma diffusa a tutti gli organi di stampa. Parla di “rammarico” per essere stato «volutamente escluso dalla festa», afferma che «nessuna novità rilevante si verifica da mesi, dopo la rinuncia ai ricorsi ai Tar contro i provvedimenti di diniego di Regione e Ministero» e afferma «che il nostro operato è sempre stato limpido e trasparente». Parole che sembrano voler rintuzzare un comune sentire, evidentemente mai sopito e che finiscono per rappresentare un colpo alla festa. Ma i comitati non replicano pubblicamente, affermando che scriveranno in privato al sindaco. Il quale risulta però tra i sindaci destinatari della lettera di invito diretta all’Unione Area Nord dai comitati, che hanno parimenti invitato personalità della Regione e della Provincia. Un fraintendimento, ma i comitati ricordano che è la festa dei cittadini, e che il sindaco, con o senza fascia, è anzitutto un cittadino. Come dire che se ha creduto come afferma nella battaglia “no gas” è per ciò stesso invitato. —