Imprenditori francesi a lezione di sostenibilità all’Ecovillage di Montale

CASTELNUOVOTrentasei imprenditori francesi sui banchi della sostenibilità all’Ecovillaggio Montale. Giovedì il quartiere ha ospitato una delegazione della Camera di Commercio di Troyes. La...

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Trentasei imprenditori francesi sui banchi della sostenibilità all’Ecovillaggio Montale. Giovedì il quartiere ha ospitato una delegazione della Camera di Commercio di Troyes. La delegazione transalpina ha riscontrato nella realtà del nostro territorio spunti da poter introdurre in patria. Sfide sull’innovazione tecnologica, lo sviluppo economico e prospettive di crescita da osservare da vicino e studiare prima d’importare. Fondamentale è stata l’interazione tra la Camera del Commercio italiana e quella francese, che hanno lanciato le basi di un lavoro condiviso per nuovi progetti imprenditoriali nell’ottica della cooperazione e dello sviluppo sostenibile. Un concetto che i delegati d’oltralpe hanno potuto riscontrare con mano nel quartiere residenziale di via Gigli. Lo staff padrone di casa li ha accompagnati all’interno delle cosiddette “ecoresidenze”, progettate per massimizzare il comfort ambientale. Ad accogliere le imprenditrici e gli imprenditori di Troyes c’era anche Silvia Pini, imprenditrice e ideatrice dell’Ecovillaggio. Tutto è partito nel 2007, quando architetti e ingegneri, agronomi e tecnici decisero di fare squadra per un’idea innovativa. Un’idea divenuta progetto prima e realtà poi. Un riferimento internazionale che persegue la lotta contro i cambiamenti climatici e la sostenibilità, due tra i 17 obiettivi per lo Sviluppo sostenibile da raggiungere entro il 2030. «Tutti siamo chiamati a contribuire e a portare il pianeta su un sentiero sostenibile – commenta Pini –. L’attuazione dell’Agenda richiede un forte coinvolgimento di tutte le componenti della società, dalle imprese al settore pubblico, dalle università e centri di ricerca agli operatori dell’informazione, ai cittadini. Nel perseguire tali obiettivi si ha il vantaggio di non danneggiare il pianeta e le persone che vi abitano nell’ambito di un nuovo sviluppo economico che porta maggiore comfort e qualità della vita nel rispetto dell’ambiente». —


G.F.