Roberto Collina, un “knitwear” di famiglia che porta in alto il made in Italy

L’azienda, fondata nel 1953, punta su qualità e design con prodotti di fascia alta Un brand di caratura mondiale con 50 dipendenti di cui la metà donne under 35

MODENA. Roberto Collina, da più di 60 anni, racconta nella sua storia l’eccellenza del Made in Italy, pensando, realizzando e confezionando in Italia tutte le sue collezioni dall’anima knitwear. La qualità, il design, le lavorazioni e la ricercatezza delle sue maglie hanno scritto e scrivono una parte importante della storia del pret à porter italiano per dare vita a una nuova frontiera del nostro stile.

«In un periodo di delocalizzazione delle aziende italiane, celebriamo con orgoglio la nostra storia e il nostro Made in Italy: la nostra produzione, completamente localizzata sul territorio nazionale, è garanzia di qualità e di design» dichiara Roberto Collina, seconda generazione dell’azienda che prende il suo nome e che è stata fondata dai genitori nel 1953 nella Bassa dove ancora oggi si trova la sede produttiva e distributiva dell’azienda, avveniristica e confortevole al contempo.

Un family brand di caratura mondiale nato da un piccolo laboratorio di maglieria con scuola annessa, gestito dalla famiglia Collina in cui, fin dal primo dopoguerra, sono presenti macchinari innovativi e dove ora sono impiegate oltre 50 persone, di cui quasi la metà hanno meno di 35 anni e sono donne. Il prodotto è di fascia alta, caratterizzato dall’utilizzo di materiali di pregio e dall'impiego di fibre nobili - dal mohair al cashmere, dall'alpaca all'angora, dal cammello ai merinos super light, dalla seta all’ice cotton-, rispettando le proprie origini artigianali e interpretando, stagionalmente, le tendenze di settore. Proprio la complessità del sistema maglieria e la difficoltà nel reperire figure professionali ha spinto l’azienda a portare avanti dei veri e propri programmi di stage atti a creare personale specializzato in grado di studiare e controllare passo dopo passo le creazioni, dalla tessitura alle rifiniture, dalla tiratura al controllo qualitativo.

Un vero e proprio microcosmo all’insegna del knitwear che viene alimentato anche con programmi di studio ad hoc che, negli ultimi anni, si sono concretizzati nel master di maglieria “Creative Kntiwear Design”, unico riconosciuto in tutto il mondo e realizzato con l’Accademia di Costume e Moda di Roma, e con la prima borsa di studio, per il prossimo anno accademico. Mecenatismo ed etica green, perché l'azienda ha anche un cuore verde attuando una cultura ecosostenibile tradotta in azioni concrete che interessano non solo i processi di creazione e di produzione dei capi per avere il minore impatto possibile sull’ambiente, ma anche una policy green che nasce da una cultura del riciclo e della gestione degli scarti e arriva fino al controllo delle emissioni per avere un’azienda realmente a impatto zero.

E per andare incontro alle crescenti esigenze di mercato, ad inizio mese è stato inaugurato il nuovo e-shop sul sito robertocollina.com, accessibile da tutta Europa, nel quale è presente una limited edition creata appositamente per il debutto sul web: veri e propri pezzi culto, declinati al maschile e al femminile. E la boutique virtuale andrà ad incrementare il già ottimo giro d'affari del brand che ha chiuso il fatturato 2017 con un +15% e che ha come principali mercati di riferimento Germania, Francia, Usa e soprattutto Giappone. Le collezioni Roberto Collina sono distribuite in selezionati negozi plurimarca di fama mondiale: dagli italiani Antonia ed Excelsior di Milano, Barrows, Folli Follie e Ratti, Andreas Murkudis di Berlino, Le Bon Marché e Merci a Parigi, Beams e United Arrows a Tokio, Reaissance di Anversa. —