Castelfranco, il maxi rave party all’ex Cartiera In 500 identificati dai carabinieri. Un arresto

Tutto è iniziato venerdì notte. Quasi mille i partecipanti da tutt’Italia e dall’estero. Intervento anche della Municipale Una persona denunciata per possesso di sostanze stupefacenti e un'altra arrestata per resistenza

Castelfranco, rave party abusivo: controlli dei carabinieri

MODENA. Musica techno e mille giovani provenienti da tutta Italia e anche dalla Svizzera che si sono riversati nelle strade di campagna. È stato un fine settimana quantomeno insolito, quello vissuto dai castelfranchesi che abitano nella periferia ovest della cittadina.

La patria del tortellino, da venerdì sera, è stata patria anche di un rave party, evento organizzato in sordina da gruppi di giovani che scelgono un luogo dove suonare musica ad alto volume per intere giornate, all'insegna del divertimento non sempre del tutto lecito.

Spesso gli eventi sono organizzati in luoghi abbandonati o interdetti al pubblico; inoltre, durante questi ritrovi, sono consumate ingenti quantità di sostanze stupefacenti. Condizioni che possono rivelarsi fatali in caso qualcosa andasse storto: basti pensare alla tragedia svoltasi ad Ancona, durante il concerto del “trapper” Sfera Ebbasta, con le mancate condizioni di sicurezza del luogo deputato che hanno causato la morte di sei persone, durante una fuga dovuta all'uso di spray urticante all'interno del locale.

Stavolta, il luogo scelto per lo svolgimento del rave party è stata l'ex Cartiera, stabilimento abbandonato da molti anni situato nelle campagne di Castelfranco, nei pressi della rotonda che porta verso Modena e la tangenziale.

LUOGO ISOLATO

La posizione relativamente isolata del luogo ed il suo stato di abbandono (anche se la proprietà avrebbe recentemente fatto lavori di messa in sicurezza) devono essere stati un fattore di richiamo per organizzatori e partecipanti, che si sono riversati nella via a centinaia da venerdì sera, per un totale di quasi un migliaio di giovani. Una presenza, seguita da musica e rumore durante la notte, che non poteva non attrarre le attenzioni degli abitanti, che hanno avvertito le forze dell'ordine.

Alla chiamata hanno risposto i carabinieri di Castelfranco, che, insieme alla polizia Municipale, dalle prime ore di sabato hanno allestito un presidio all'ingresso di via Cartiera, dove è situato lo stabile, ed identificato i partecipanti alla manifestazione, rilevando l'identità di almeno cinquecento persone.

UN ARRESTO E UNA DENUNCIA

 Il bilancio dei controlli è di un arresto e di una denuncia a piede libero. La persona finita in manette è un 34enne bergamasco che è  stato arrestato dai Carabinieri della Compagnia di Modena per resistenza a pubblico ufficiale commessa nel corso delle operazioni di identificazione, anche con l’uso di un coltello.

Il ragazzo è stato anche denunciato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti in concorso con un 21 enne, anch’egli bergamasco, trovati in possesso di due dosi di metanfetamina.

Nel corso dei servizi effettuati dall’Arma di Modena sono stati identificati circa 300 giovani partecipanti al rave.

E' NATO UN CAMPEGGIO

Gli organizzatori del rave sono accusati di aver organizzato un evento di massa senza permessi e di aver violato una proprietà privata. In particolare, i partecipanti al rave non sono solo penetrati nell'area dell'ex Cartiera, ma vi hanno addirittura pernottato con camper e tende da campeggio, con tutte le possibili problematiche di ordine e igiene che ne possono derivare.

I giovani si sono allontanati dall'area nel tardo pomeriggio di ieri. «Io sono venuto qua sabato sera - ha detto uno dei partecipanti - È come una discoteca, c'è la musica, ci si diverte...». «L'importante è che non entrino a rubare», ha commentato un castelfranchese che abita in zona. Duro, invece, il commento dell'assessore alla Sicurezza di Castelfranco, Giovanni Gargano: «Dopo i fatti di Ancona e le diverse disposizioni in termini di pubblico spettacolo mi auguro che le autorità preposte possano avere maggiori strumenti per poter intervenire e/o sanzionare pesantemente e in maniera certa chi ha contribuito a realizzare questa iniziativa». —