Carpi: aspirato tutto il gasolio Colpo da 20mila euro all’area di servizio “Ip”

Assalto dei predoni che in un’ora svuotano le cisterne. Il gestore preoccupato: «Se nessuno paga sono rovinato»

CARPI. I ladri hanno avuto gioco facile, avendo trovato le botole delle due cisterne prive di lucchetti o chiusure di altro tipo e, complice il buio, sono così riusciti a rubare 14mila litri di gasolio. È accaduto a Fossoli, nella notte tra giovedì e venerdì, presso il distributore Ip posto sulla Statale Romana Nord.

A raccontare l’enormità del danno, il gestore della stazione di servizio, Abbas Ghulam. «Hanno portato via tutto il carburante contenuto nei serbatoi, per una valore di circa 20mila euro - spiega - Purtroppo, anche se siamo dotati di videocamere, queste non sono rivolte verso la zona dove è stato commesso il furto ma solo sotto l’area di servizio: dai filmati non si vede nulla. Ad ogni modo, penso che i ladri abbiano agito in questa maniera: devono essere arrivati con un veicolo molto grande, un camion con una botte, quindi devono aver parcheggiato dietro il bar, nascosti da una siepe (ci sono ancora una spaccatura su parte di un cordolo in cemento, le tracce degli pneumatici e chiazze di gasolio) e portato una pompa fino ai serbatoi sotterranei. Devono aver impiegato almeno un’ora per fare i collegamenti e il colpo».


Per aprire le cisterne, basta sollevare il coperchio: dentro, contenitori e tappi anch’essi senza meccanismi di sicurezza volti a impedirne la manomissione. Nessuno, passando in auto, avrebbe potuto notare nulla dalla strada.

«È la prima volta che qui succede una cosa simile con il carburante - continua Ghulam - L’anno scorso, invece, per due volte i ladri avevano attaccato l’area self rubando i soldi dalla cassa del distributore. Oggi non è il senso di insicurezza a prevalere, ma il danno economico che, per me, è enorme. Io come gestore non sono assicurato: forse i proprietari della stazione. Se nessuno risponderà dell’accaduto, ne andrà della prosecuzione della mia attività.Il mio lavoro si svolge in questo modo: io prima pago il carburante, poi mi viene consegnato il prodotto. Senza soldi, il problema sarà tutto sulle mie spalle». Sul caso indagano i carabinieri di Carpi. —