Finale, ladri rubano armadio blindato con dei fucili a “Casa Valeria”

Ad accorgersi del colpo notturno il custode dell’immobile a Ca Bianca, sotto l’argine del Panaro. Forzati gli infissi e sparito anche un po’ di oro

FINALE. Continuano le scorribande e le razzie dei ladri ai danni delle abitazioni che, soprattutto nel periodo a ridosso delle imminenti festività natalizie, si intensificano. Se, solitamente, le bande che compiono le incursioni violando le mura domestiche si concentrano sempre sullo stesso tipo di bottino - preziosi in oro e contanti che trovano all’interno delle stanze messe a soqquadro - capita che, invece, i malviventi riescano ad appropriarsi di qualcosa di potenzialmente molto più pericoloso se finisce appunto nella loro mani o rivenduto al mercato nero. Come è capitato nei giorni scorsi in via passo Ca Bianca, al confine tra la località Ca Bianca di Camposanto e Casoni di Finale. Dove i ladri, dopo aver preso di mira “Casa Valeria”, un complesso residenziale costituito dalla casa padronale e, tra l’altro, da un edificio adiacente dove vive l’anziano custode, sono riusciti a rubare alcuni fucili. Siamo in una azienda agricola proprio sotto l’argine del Panaro, in un’area relativamente isolata. La proprietaria della casa, molto conosciuta a Finale, era fuori sede per qualche giorno. E i ladri, che evidentemente hanno tenuto d’occhio l’area, sono entrati in azione nella notte. E’ possibile abbiano parcheggiato un automezzo sull’argine del Panaro, da dove poi sono scesi. Indisturbati, hanno forzato uno degli infissi e sono penetrati nell’abitazione. Apparentemente si potrebbe classificare come un’ordinaria e “classica” incursione: i ladri puntavano soprattutto a oro e gioielli. Ne hanno trovata una minima quantità, poiché la proprietaria, consapevole dei rischi che si corrono di questi tempi, non li ha certo lasciati a disposizione. Ma i balordi, almeno un paio quelli entrati nella casa, hanno invece adocchiato un armadio blindato. Convinti che il forziere contenesse chissà quale “tesoro”, se lo sono presi per intero, portandolo fuori dall’abitazione e caricandolo nell’automezzo con cui poi si sono allontanati. Nel corso della notte il custode della proprietà aveva in effetti sentito dei rumori, ma non poteva immaginare si trattasse dell’ennesima banda di delinquenti entrata in azione. L’indomani, però, svolgendo le sue ordinarie mansioni, ha notato la finestra forzata. E’ così entrato nella villa per controllare, scoprendo infine l’ammanco e dando subito l’allarme. Secondo le prime dichiarazioni, l’armadio blindato conteneva alcuni fucili automatici, almeno due, che ovviamente o sono stati nascosti e tenuti nella disponibilità dei ladri o già sul mercato nero.. L’armadio blindato è invece probabile verrà presto rinvenuto sfasciato in qualche luogo appartato. L’episodio, che risale a qualche notte fa, è stato denunciato ai carabinieri, che hanno avviato le indagini, anche se la casa non risulta fosse al momento protetta dal sistema di allarme. —

Valentina Corsini