Modena, «Anche a Natale hanno cercato Aurora, la città è vicina, non perdiamo la speranza»

La figlia della anziana scomparsa da venti giorni ringrazia alcuni “angeli” che non hanno mai interrotto le ricerche 

MODENA. Da ormai venti giorni l’unica cosa certa, sicura e inossidabile è la speranza dei famigliari. Sono certi che qualcosa succederà e con loro, con le due figlie, c’è anche tutta la città. Non c’è locale, non c’è negozio, non c’è supermercato che non abbia affissa o collocata in luoghi ben visibili la foto di Aurora Lagiannella, la signora di 76 anni della quale non si hanno notizie dal 10 dicembre. Da quando cioè l’anziana, che soffre di demenza senile, invece di attendere in auto il marito, che si era allontanato per riporre il carrello dell’ipermercato “I Portali”, è scesa dalla vettura per poi allontanarsi.

La donna scomparsa al centro commerciale I Portali


«Non ci arrendiamo - dice Monica, una delle figlie di Aurora - e abbiamo sempre viva la speranza che nostra madre possa essere ritrovata. Le ricerche? Poco prima ho sentito l’ispettore della squadra Mobile della polizia che mi ha confermato che continueranno tutti a fare il possibile, intercettando e verificando qualche segnalazione, continuando a perlustrare grazie agli equipaggi che sono in giro per il controllo della città. Per ora non ci sono battute specifiche».



«Ormai pensiamo - ammette la figlia - che nostra madre nel suo vagare possa essere caduta, finita in un fossato e per questo è ora difficile da ritrovare. Noi stessi abbiamo girato per il quartiere della Sacca, abbiamo perlustrato personalmente parecchie zone. Abbiamo incontrato anche in gruppi di nomadi che stanno nelle vicinanze dell’ipermercato e anche quelli di altre aree: loro stessi hanno assicurato il loro contributo e la loro attenzione. La polizia stessa ci ha riferito che hanno regole di comportamento ben definite e che non farebbero mai del male, in qualsiasi modo, ad una persona anziana».

Ora dunque battute di ricerca specifiche non ci sono ma tutte le forze dell’ordine, nel loro lavoro quotidiano, hanno il compito di cercare di prestare la massima attenzione al fine di avere notizie o avvistare Aurora Lagiannella. Qualche giorno fa, dopo un appello della famiglia tramite la Gazzetta rivolto alla prefettura affinché desse nuovo impulso alle ricerche, si levò in cielo l’elicottero della polizia. Il fine era quello di avere visuale su luoghi più nascosti, più difficili da visionare o perlustrare da terra.

Sempre in quella giornata il gruppo sommozzatori dei vigili del fuoco si immerse nel laghetto che si trova a Modena Est: anche in questo caso le ricerca non portarono a nulla. «Deve confermare - conclude la figlia di Aurora - che sentiamo l’affetto e l’aiuto di tanti cittadini. Ad esempio ci sogni quei volontari di Cavezzo, degli “angeli” che ci hanno chiesto una lista di posti da scrutare e anche a Natale e Santo Stefano sono andati in giro a cercare. E ci sono le associazioni, quelli che hanno i contatti coi senza tetto, quelli che conoscono i rifugi per i disagiati. Anche loro non abbandonano la speranza assieme a noi». —

Stefano Totaro

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