Maranello, sera a teatro per "La signora delle camelie"

Per i lettori iscritti a Noi Gazzetta 10 posti per lo spettacolo in programma all'Auditorium Ferrari di Maranello

Con La signora delle camelie - tratto dall’omonimo romanzo di Alexander Dumas fils adattato e diretto da Matteo Tarasco e interpretato da Marianella Bargilli e Ruben Rigillo - prosegue giovedì prossimo 10 gennaio alle ore 21.00 la Stagione 2018/2019 dell’Auditorium Enzo Ferrari di Maranello, curata da ATER Associazione Teatrale Emilia Romagna. Biglietto intero 18 euro, ridotto 16 euro.

Per 10 lettori iscritti alla comunità Noi Gazzetta la possibilità di assistere gratuitamwnte allo spettacolo. Basta prenotare il proprio posti nell'apposita sezione EVENTI del nostro sito ocliccando qui

Da questo celeberrimo romanzo, Giuseppe Verdi trasse ispirazione per la sua opera forse più nota e amata al mondo, La Traviata.

Sul palco assieme alla Bargilli e a Rigillo, anche Silvia Siravo e Carlo Greco; le scene sono di Matteo Tarasco, i costumi di Accademia Costume&Moda, Roma – 1964 diretta da Andrea Viotti; luci a cura di Luigi Ascione, musiche di Matteo Incudine. Una produzione GiTiEsse Artisti Riuniti diretta da Geppy Gleijeses.

LA STORIA

Margherita Gautier è la più bella cortigiana della città conosciuta come, 'la signora delle camelie'. Questi  sono i fiori che lei teneva con sé quando si recava al teatro. Il personaggio è ispirato a Marie Duplessis, una celebre figura di cortigiana divenuta contessa di Perrégaux. Il narratore della storia entra in possesso di un libro appartenuto alla defunta. Il testo è Manon Lescaut, con una dedica sulla prima pagina da parte di un certo Armando Duval.

Inizia così il racconto della storia, che nasce quando Armando, conosce Margherita durante una rappresentazione teatrale. Armando ne è subito colpito, ma lei ride della sua infatuazione; sempre più affascinato da Margherita le dichiara il suo amore, Margherita accetta la sua continua presenza, solo nel caso lui le assicurasse indipendenza e libertà senza dover dare spiegazioni sul suo vivere: infatti il suo amante deve essere discreto e sottomesso.

Armando è molto geloso del duca e del conte che continuano a far visita a Margherita: ma Prudenza gli spiega che lei ha bisogno dei loro soldi per mantenere un certo tenore di vita.

La relazione tra i due inizia quando Margherita rifiuta definitivamente il conte. Intanto il padre di Armando, venuto a conoscenza della relazione del figlio, lo vorrebbe costringere a lasciare Margherita, che rifiuta e torna dalla sua amata.

Al suo ritorno, però, riceve un biglietto in cui Margherita afferma di averlo lasciato Armando viene a sapere che Margherita è gravemente malata: quindi le scrive una lettera e leggendo la sua risposta, scopre che lei lo lasciò così improvvisamente per il volere di suo padre. Alla fine Margherita muore di tisi e Armando ne sarà comunque molto triste.