Scatta il conto alla rovescia per il Duomo di Modena ritrovato

Ultimi giorni di cantiere prima di entrare nelle celebrazioni di San Geminiano. La progettista Elena Silvestri: «Dopo 14 mesi la chiesa è in piena sicurezza»

MODENA. Ancora pochi giorni e si chiuderanno i lavori di restauro interni al Duomo, in tempo per le celebrazioni di San Geminiano che quest’anno torneranno nella cattedrale dopo la “trasferta” in San Francesco di dodici mesi fa.

La manutenzione del monumento romanico al centro del sito Unesco si è resa necessaria dopo il sisma del maggio 2012 e, prima sugli esterni e poi all’interno, ha comportato risorse finanziarie elevate nonché il lavoro di varie figure professionali.

«A quattordici mesi dall’inizio di questo ultimo cantiere - spiega Elena Silvestri, progettista architettonico e direttore dei lavori architettonici - consegniamo gli interni privi dei ponteggi su cui abbiamo operato. In realtà non è una riapertura vera e propria perché fin dall’indomani del terremoto è sempre stata garantita l’apertura parziale della chiesa. Ora resteranno solo piccoli interventi da eseguire nella parte esterna».

Il consolidamento della cattedrale è costato in questa occasione 900mila euro, fondi giunti dalla Regione nell’ambito della ricostruzione post sismica e ha visto all’opera oltre a Elena Silvestri anche la ditta specializzata “Coobec” di Spoleto, Mario Silvestri, Tomaso Trombetti e Giorgio Piacentini.

«I lavori - conclude Elena Silvestri - sono consistiti in sintesi nella riparazione delle lesioni causate dalle scosse sismiche nonché nel rafforzamento delle parti maggiormente vulnerabili, ossia le volte in muratura. Nella parte dell’intradosso, ossia il lato inferiore delle volte, abbiamo risarcito tutte le lesioni e collegato gli enormi costoloni visibili dal basso. Nell’estradosso delle volte, oltre a eliminare le crepe abbiamo inserito dei cunei e posizionato una rete in fibra di vetro che rinforza la volta stessa del Duomo». —

S.L.

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI