Vignolese arrestato con 300mila euro

Tenta di varcare la fontiera tra Francia e Spagna, ma finisce nei guai per esportazione di valuta

VIGNOLA. Stava cercando di attraversare la frontiera con 300mila euro in contanti. Ma non ha superato i controlli: quell’ingente quantità di denaro, infatti, non è passata inosservata alle autorità che hanno vigilato sul confine. Così, un professionista residente a Vignola, ma con attività professionale in più comuni del Modenese, è finito nei guai. . Il fatto è avvenuto nei giorni scorsi. Il professionista stava cercando di superare il confine tra Francia e Spagna.

Al momento degli accertamenti, l’autorità di frontiera ha scoperto la quantità di denaro. L’uomo è stato dunque arrestato.


Non è possibile, infatti, recarsi all’estero con un quantitativo di denaro così ingente. I contanti che l’uomo aveva portato fuori dall’Italia erano tutti in euro e hanno attratto subito l’attenzione sia delle autorità francesi, sia di quelle spagnole.

Del caso si occupa la polizia francese che ha avviato le indagini con le diverse ipotesi per capire la provenienza ma anche la destinazione di quel denaro, dopo l’arresto per esportazione di valuta. Spetterà, quindi, alle autorità francesi ricostruire, traccia per traccia, il percorso che ha seguito quel denaro.

Il professionista in questione ha precedenti specifici. Era già stato arrestato, a Panama, per contraffazione di documenti bancari legati all’esportazione di capitali. Non era la prima volta, quindi, che cercava di portare capitali all’estero, in paesi conosciuti e utilizzati come paradisi fiscali.

L’uomo è molto conosciuto nei comuni appartenenti all’Unione Terre di Castelli per avere esercitato la sua attività presso un proprio studio, ma anche per altri colleghi.

Si attende lo sviluppo delle indagini per capire quali misure siano state adottate nei confronti dell’uomo. —

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