L’università con Maserati per l’intelligenza artificiale

Un corso all’avanguardia che partirà a maggio per soli venti studenti che parleranno in inglese pronti al debutto internazionale

MODENA. Guida autonoma e intelligenza artificiale, connettività e sicurezza, robotica e interazione uomo-macchina. Sono alcune materie del nuovo master universitario targato Unimore, presentato ieri al Tecnopolo. Il percorso di secondo livello partirà a maggio e si prospetta d’esportazione sin da due scelte: la lingua e la sede. I venti studenti ammessi seguiranno lezioni e tirocini in inglese per prepararsi agli scenari internazionali. Lo stesso corso prende il nome di Adbot, acronimo di “Autonomous driving and enabling technologies” (Guida autonoma e tecnologie abilitanti). Più vicino al confine con la Svizzera il luogo selezionato per far partire il progetto da maggio: l’università di Trento. Un legame con l’internalizzazione voluta da Fca (partner del master con il Centro Ricerche Fiat), di cui Modena è diretta interessata con la Maserati. Davanti all’aeroplano d’Ingegneria era stato posto ieri Levante, il primo Suv con il marchio del Tridente.

Università e motori, il progetto con la Maserati

Lo aveva voluto Sergio Marchionne, amministratore delegato di Fca, scomparso il 25 luglio scorso in Svizzera. Alla sua figura si collega non soltanto il master, ma anche la sede trentina. «Abbiamo avviato una collaborazione più che decennale con il Centro Ricerche Fiat – ha assicurato ieri Dario Pietri, direttore d’Ingegneria di UniTrento – soprattutto nel campo dell’intelligenza dei veicoli. Un paio di anni fa ci siamo detti desiderosi di mostrare i risultati. Il 2 ottobre 2017 abbiamo conferito la laurea honoris causa a Sergio Marchionne e in quell’occasione vari studenti ci hanno detto di conoscere poco le nostre attività. Con il Centro Ricerche e il direttore Antonio Fuganti abbiamo concordato di ampliarle, facendo rete. Così abbiamo creato un asse dell’Autostrada del Brennero con Unimore». Un asse che l’università di Modena e Reggio ha stretto formalmente ieri senza lasciar trasparire gelosie di sorta. Il rettore Angelo Andrisano ha ricordato il progetto avviato con il Comune e Maserati «per creare nell’area nord il quartiere della guida autonoma con il progetto Masa». La docente Unimore Rita Cucchiara ha aggiunto nell’elenco l’Università del veicolo di ingegneria automotive avanzata (Muner), lanciando un appello contro i campanilismi. «Abbiamo importanti competenze a livello internazionale – ha spiegato la docente Unimore – che non ci devono porre in competizione con l’università accanto, ma con quelle degli altri Paesi». «La competenza è data dall’esperienza – ha rimarcato Roberto Fedeli, responsabile dell’innovazione globale di Fca – ma essa non è sufficiente. Per far crescere la competenza serve la preparazione, che viene dall’università». Fedeli non ha fatto riferimento alle vertenze sindacali aperte a Modena, lanciando un monito: «Fare sistema, dimenticando le beghe culturali». —


Gabriele Farina

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