Carpi, la guerra dei dossier. Ora ne spunta un altro (falso) sull'assessore Tosi

Nel Carpigate entra anche la collega Saina Chiacchiericcio sul boschetto della tangenziale Losi di proprietà di un amico. Confidenza a un uomo delle forze dell’ordine

 
CARPI, Una confidenza - se interessata o senza alcuna velleità lo dovranno stabilire le indagini ed eventualmente i giudici - porta alla luce un secondo dossier sull’amministrazione comunale. Chi lo abbia prodotto non è dato sapersi, ma si inserisce in quel progetto di delegittimazione di Bellelli e dei suoi fedelissimi che già vede indagati l’ex vicesindaco Morelli e almeno altre cinque persone, alcuni dei quali esponenti della Lega Nord. Questa volta, però, la persona su cui concentrare le attenzioni sarebbe stato l’assessore Simone Tosi, tra i più decisi a difendere il sindaco, restandogli accanto anche nei frangenti più complessi degli ultimi mesi.
Ne avrebbe parlato la collega di Giunta Milena Saina, assessore in quota cattolica. L’avrebbe riferito - ma lei nega di esserne a conoscenza - ad un esponente delle forze dell’ordine, che ha trasmesso la comunicazione informativa in Procura, aprendo un altro filone di approfondimento per gli investigatori guidati dal capitano dell’Arma, Alessandro Iacovelli. 
Da cosa sia composto esattamente il dossier rimane parzialmente un mistero. Si fa comunque cenno ad una vicenda che ha infuocato l’estate carpigiana: il boschetto della tangenziale Bruno Losi per cui c’era stata una mobilitazione per evitarne la distruzione. Per qualcuno quel boschetto sarebbe stato vincolato e l’assessore Tosi avrebbe acconsentito alla distruzione soltanto per agevolare un costruttore, amico di famiglia e vicino di casa nella residenza estiva in Sardegna. Una ricostruzione che non corrisponde a verità come del resto spiegato a più riprese sia da Tosi in Consiglio sia dallo stesso imprenditore con una lettera alla Gazzetta in cui si leggeva che “l’area in oggetto è di nostra privata proprietà quindi seppur potendone usufruire nel modo che avremmo ritenuto più opportuno, a fronte di richieste da parte del Comune in fase di approvazione del Piano Particolareggiato mostrando da entrambe le parti estrema sensibilità sull’argomento si è accettato di tener conto della sua presenza, pertanto modificando il Piano stesso in modo da ricreare un corridoio verde in posizione migliore rispetto all’attuale che si trova a ridosso della Tangenziale Losi”. 
«Un’area privata - precisò Tosi - con la conseguenza che i proprietari possono usufruire dei propri beni (alberi e arbusti compresi), tranne quelli tutelati dalla legge». E così effettivamente è stato, ma la creazione di un altro dossier sui segreti-non segreti degli amministratori tiene alta la tensione anch