Ruba in lavanderia a S.Felice i vestiti, medollese nei guai

Un insospettabile di 50 anni passava all’alba a ritirarli nell’impianto automatico prima dei proprietari In casa ne aveva dei sacchi

SAN FELICE. L’hanno incastrato più di due mesi di indagini certosine, sviluppate dai carabinieri di San Felice. . È finito nei guai così un 51enne medollese, identificato dai militari quale autore di diversi furti in abbigliamento ai danni della lavanderia automatica “Lavapiù” di via Furlana.

Si tratta di un 51enne, italiano, incensurato ed ora indagato in libertà, sorpreso dai carabinieri, all’interno della sua abitazione di Medolla, con tutta la refurtiva ancora conservata dentro a più di venti sacchi della spazzatura.


Parliamo di vari capi di abbigliamento per un valore complessivo superiore ai 500 euro. Che l’uomo, nonostante le denuncie dei proprietari del vestiario agli atti dei militari, ha negato di aver rubato, sminuendo l’accaduto. Pare infatti si sia giustificato dicendo che i proprietari se li fossero dimenticati e lui, dunque, se ne era impossessato.

Insomma, niente di grave e tanto meno un furto...

Tutto ha avuto inizio a dicembre. Quando dalla lavanderia self-service sono iniziati a scomparire, di volta in volta, diversi abiti e vestiti. I proprietari, infatti, essendo l’attività automatica, portavano a lavare i capi di abbigliamento la sera, per poi andarli a ritirare, a lavaggio ultimato, il giorno seguente.

Peccato che, al mattino, di quell’abbigliamento non vi fosse più traccia. Così sono scattate le denunce presso la caserma dei carabinieri di San Felice. I quali hanno dato subito il via alle indagini.

Fondamentale è stata la visione delle riprese del sistema di videosorveglianza della lavanderia. Dai filmati si evince come in concomitanza delle sparizioni degli abiti, il 51enne, guarda caso, entrasse nell’esercizio. Allora i militari, dopo averlo identificato, si sono recati a casa sua. Dove, è proprio il caso di dirlo, è stato beccato con le mani nei… sacchi. —

Vale. C.