Linda, modenese a Christchurch «Per fortuna eravamo sul taxi»

Un finale di vacanza a due passi dalla tragedia: «Siamo al centro del ciclone, posti di blocco ovunque»

MODENA. «Siamo al centro del ciclone ma ormai è successo». La modenese Linda Petracca è arrivata a Christchurch poche ore dopo la tragedia più grande della recente storia della Nuova Zelanda. «Non ce lo si aspettava: qui regna sempre la pace, come in tutto il Paese», le parole a caldo della modenese.

Con due stagioni e dodici ore in più sull’orologio, è stato per lei determinante il percorso scelto per la vacanza. Linda ha esplorato in compagnia l’isola meridionale dell’arcipelago neozelandese. L’Abel Tasman National Park a nord, il distretto di Kaikoura a est con le partite di rugby e le attrazioni locali, i paesaggi mozzafiato di Milford Sound al sud alcune tappe prima di dirigersi a Christchurch a poche ore di distanza dal duplice attentato terroristico.

«Per il momento sembra che gli aerei partano e arrivino normalmente – ha confermato Linda – perché non abbiamo visto molto casino in aeroporto. Adesso tutto è buio e non si vede niente, a parte il centro transennato».


Dal centro all’aeroporto ci sono appena una decina di chilometri. Oltre 18mila chilometri separano invece Modena e Christchurch. Quando la notizia è arrivata in Italia, il pensiero degli amici è stato subito rivolto a Linda.

«Ciao, a chi si sta chiedendo se stiamo bene, sì. Abbiamo scoperto dell'attentato a Christchurch sentendo la radio del taxi che ci portava proprio qui e vedendo tutto transennato (eravamo senza internet da un giorno intero) In realtà non so niente di preciso ma prima di informarmi volevo rassicurare tutti. È avvenuto vicino a dove ci troviamo ora, è tutto chiuso e non si se riusciremo a cenare, ma stiamo bene e domattina (per voi che leggete, questa sera, perché siamo avanti di 12 ore) ripartiamo per tornare a casa. Solo ieri dicevo tra me e me che la Nuova Zelanda è un'isola felice perché è molto pacifica e non ci sono emergenze né ambientali né politiche. AMEN», il commento da lei scritto ieri su Facebook. Un sollievo che ha provocato (almeno fino alle 17,45 di ieri) diverse reazioni.

In post successivi, la modenese ha ricordato la manifestazione globale di FridaysForFuture (da lei appoggiata prima della partenza) e lanciato un messaggio di speranza nonostante tutto.

«Davanti a queste tragedie mi sento disperata per 5 minuti – ha ripreso Linda – l'umanità mi sembra spacciata e vorrei darci a mucchio pensando solo al mio personale godimento e fregandomene di tutto. Ma non sono fatta per questo... dura 5 minuti, poi mi nasce il fuoco dentro. C'è una battaglia da fare. La battaglia per la cultura e per l'uguaglianza, per il clima e per la giustizia. Le nostre scelte determinano chi siamo e se abbiamo un senso a stare al mondo». —