Parmigiano Reggiano: stagionato e afrodisiaco

“Parmigiano-Reggiano formaggio afrodisiaco”: lo dice Valerio Caretti nel libro delle Edizioni del Loggione (pp. 128, euro 9). E lo afferma con forza, tanto da farne il titolo del volume. In verità, sono state sempre celebrate, magari anche ad alta voce, le proprietà benefiche e le potenzialità del parmigiano, ma nessuno aveva avuto il coraggio di metterle per iscritto.Poiché “verba volant e scripta manent”, occorre pensare che l’autore abbia la certezza di ciò che scrive.

Credergli è quasi d’obbligo, anche se le proprietà afrodisiache non sono state dimostrate dal punto di vista strettamente scientifico. E non si sa nemmeno se Valerio abbia fatto una sorta di piccolo sondaggio. Sta di fatto che forte è la convinzione che il Parmigiano-Reggiano possa risvegliare o accelerare, migliorare il desiderio, grazie ai suoi ineguagliabili principi nutritivi. E Caretti assicura che questo straordinario formaggio racchiude sostanze stimolanti che migliorano le performance fisiche e intellettuali, determinando una eccellente capacità di resistenza alla fatica, allo stress, al supermenage.


Nel libro vengono ripercorsi otto secoli di storia, partendo dal medievale quando il questo formaggio era più piccolo nella forma (circa 13 chili) ed era destinato ad una clientela benestante. Si parla delle modalità di produzione, dalla stalla al magazzino di stagionatura che dura anni, dell’impegno e competenza del casaro, dei valori nutrizionali e funzionali, dell’impiego in cucina, anche come dolce. Valerio, responsabile dello spaccio agricolo aziendale, ha messo a punto la ricetta di una prelibata crema di miele e parmigiano ad altissimo potere energetico particolarmente funzionale agli sportivi. Inoltre la tradizione popolare vuole che il parmigiano fornisca uno stimolo ai nostri sensi per la spettacolare forma cilindrica, di color giallo paglierino. Il naso e il palato avvertono la grande bontà del prodotto.

“Si avverte una emozione - dice l’autore – ogni qualvolta se ne sente la fragranza tipica e si ha la possibilità di assaporarne lentamente una scaglia.

Un’emozione senza tempo che si ripete ogni qualvolta che ci si trova di fronte a questo capolavoro dell’arte casearia”.

C’è da notare che la famiglia di Valerio produce con successo formaggio da quattro generazioni. Non ci sono dubbi: con la pubblicazione del libro la clientela aumenterà. Davanti al suo caseificio a San Giovanni in Persiceto bisognerà mettersi in fila.

M.F.
 

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