Modena. Troppo rumore in cortile, spara quattro colpi: condannato

Un 66enne ex docente di Medicina a Modena condannato dal Tribunale di Gorizia a un anno e otto mesi: dal terrazzo di casa ha sparatro quattro proiettili contro un gruppo di ragazzi colpendone uno

MODENA. La sentenza è stata consegnata dal Tribunale di Gorizia, giovedì a tarda sera: Leopoldo Bon, sessantaseienne pensionato triestino, ex docente universitario di Fisiologia a Modena dove ha abitato dal 1994 al 2011, è stato condannato a un anno e 8 mesi per il reato di lesioni pluriaggravate dall’utilizzo dell’arma e dai futili motivi. Pena sospesa. È stata disposta anche la confisca e la distruzione della pistola calibro 7,65, ed il relativo caricatore, a fronte invece della restituzione delle armi che erano state sequestrate. A carico dell’uomo le spese processuali.

Era settembre del 2016, un soleggiato pomeriggio, quando Bon aveva esploso quattro colpi con la sua pistola dal terrazzo della propria abitazione, a Marina Julia. Allora nel cortile condominiale alcuni ragazzi stavano giocando a calcio tennis. Rumori e confusione. Il pensionato aveva richiesto l’intervento dei carabinieri, ma non era servito. Il sessantaseienne era quindi andato in camera recuperando la pistola dal comodino per poi uscire in terrazzo e sparare.


Secondo quanto era stato ricostruito, l’ultimo colpo, dopo i tre esplosi in aria, era finito sull’asfalto, a pochi centimetri dai piedi di uno dei ragazzi, il 18enne rumeno Patrick Turodel, ed un frammento di bitume l’avrebbe colpito all’ascella sinistra. Se la pubblica accusa aveva considerato la «condotta pericolosa» di Bon legata al «rischio di provocare un evento lesivo», la difesa aveva sostenuto piuttosto la mancanza di «prove oggettive», parlando di una ricostruzione dei fatti caratterizzata da «pochi elementi e totalmente incerti». Per i legali era pertanto «solo un’ipotesi» il fatto che il colpo avesse “bucato” l’asfalto, sostenendo l’ipotesi alternativa, ossia che il proiettile fosse invece finito sul terrazzo del vicino di casa e un frammento di muro fosse caduto a terra provocando la polvere che era stata notata da tutti.

Leopoldo Bon, terminata l’attività didattica come professore ordinario di Neurofisiologia, si è dedicato alla fotografia allestendo mostre ed entrando in cataloghi pubblicati da importanti case editrici. —