La Lega cala gli assi. Anche Luca Toni tiene a battesimo la lista di Prampolini

Elezioni a Modena. «Sugli asili Muzzarelli scherza ma noi lo faremo davvero». Tra i candidati anche il fratello dell’assessore Andrea Bosi

MODENA. A quaranta giorni dalle amministrative per il sindaco di Modena anche la Lega, due giorni dopo il Pd, schiera la sua squadra di candidati al consiglio comunale. Ieri, alla presentazione al “212” dei 32 cittadini in lista c’erano anche il governatore del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga e il candidato sindaco modenese Stefano Prampolini, ma soprattutto l’ex calciatore campione del mondo Luca Toni.

Modena, comunali 2019: la Lega lancia i suoi candidati

Quest’ultimo, pur non partecipando alla presentazione se non per pochi minuti, ha compiuto un breve endorsement a favore del partito di Salvini spiegando di avere «ascoltato con piacere cose giuste, perché soprattutto la sicurezza è un tema sentito da tutti. La nostra città deve diventare più sicura». Pochi minuti prima gli esponenti leghisti, compresi i “commissari” Luca Bagnoli e Stefano Bargi e Gianluca Vinci, segretario nazionale Emilia, avevano attaccato proprio sul tema sicurezza e anche sugli asili. Prampolini, in particolare, ha ripreso il sindaco Gian Carlo Muzzarelli: «Muzzarelli mi attacca dicendo che l’asilo nido gratis per le mamme che lavorano costerebbe 2 milioni di euro l’anno a Modena. Se è così, sarebbe un bene perché vuole dire che partiremmo subito a settembre prossimo. Due milioni sono l’1per centro del bilancio comunale, si trovano».


Ma la mattinata era soprattutto per loro, i candidati della Lega, una serie di persone dalle professioni più disparate, quasi mai legate alla politica. C’è qualche medico, Barbara Moretti, Maurizio Colombo, Wainer Andreoli, Giovanni Bertoldi ed è medico pure Luigia Santoro, consigliere comunale uscente per la Lega. Poi ci sono avvocati come Antonio Baldini - il capolista - Derorah De Cicco, Paola Reggiani, numerosi imprenditori, commercianti e una operaia, Severina Giangregorio. C’è poi un impiegato amministrativo, il 38enne Alberto Bosi, fratello dell’attuale assessore della giunta Muzzarelli Andrea Bosi. Per loro, dunque, scontro in famiglia su opposti schieramenti, visto che quest’ultimo è il capolista della lista Sinistra per Modena che sostiene Muzzarelli. Completano la squadra, composta da 21 modenesi su 32, Luca Tioli, Simone Versace, Fabrizio Cavani, Luca Rossi, Alex Pedrazzi, Andrea Molinari, Carlo Pallotti, Paolo Fratalocchi, Fabrizio Gibertoni, Massimo Poggioli, Alberto Bergonzini, Antonella Gallini, Beatrice De Maio, Tommaso Egger, Elena Righetti, Guglielmo Pezzuoli, Salvatrice Assenza, Andrea Nanetti, Alessandro Bettelli e due pensionate, Marinetta Campioli, Caterina Bedrostri. Nessuna traccia in lista, come già ampiamente detto da Prampolini, per l’esponente Stefano Soranna, coinvolto nel Carpigate.

Il governatore Fedriga aveva spiegato che «i nostri candidati non ci guadagneranno a entrare in consiglio comunale, non siamo come il Pd in Umbria. Muzzarelli parla di una grande Modena, ma non ci dice qual è il segreto e attacca sulle armi senza avere letto che nella legge sulla legittima difesa non si fa il benché minimo cenno alle armi. Si vuole solo che la vittima non sia vittima anche nel processo. Noi siamo per la famiglia e, nella mia regione, non ho dato il patrocinio al gay pride». —

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