Buche in tangenziale, tra Modena Nord e Ponte Alto zona critica

Tecnici del Comune al lavoro: «Situazione buona». I punti peggiori nel tratto di competenza Anas in direzione Bologna

MODENA.  Tecnici al lavoro ieri mattina in tangenziale per tamponare le buche. Accompagnati da un’auto della polizia municipale e sfruttando la prima giornata di sole dopo un periodo di maltempo, gli operai, armati di pala e conglomerato bituminoso, hanno effettuato i classici “rattoppi a mano” nei punti più critici e pericolosi di competenza comunale.



Dopo un inverno secco, la situazione generale è lontana parente di quella tragica degli anni scorsi, quando si aprirono voragini talmente profonde da danneggiare le auto. Percorrendo la tangenziale da Vaciglio all’uscita di Modena Nord e proseguendo fino a Baggiovara sono pochi i tratti pericolosi per le vetture e la sicurezza degli automobilisti. Come sempre ci sono punti “classici” che i modenesi conoscono a memoria e che storicamente danno problemi.

Quello peggiore si trova nella zona di Ponte Alto. Tra le uscite 14 e 11 in direzione Bologna: la corsia di destra presenta ampi tratti ammalorati. In particolare vicino all’area di servizio. Siamo in un tratto di competenza di Anas che da sempre dà problemi e che dopo le piogge dei giorni scorsi si conferma da bollino nero.

Altra zona difficile è quella compresa tra Baggiovara e Cognento, quindi sulla Modena-Sassuolo. Stesse problematiche, con profondi cedimenti dell’asfalto.

«La situazione nei tratti di nostra competenza è buona - spiega Nabil El Ahmadiè, dirigente dei lavori pubblici del Comune - Continueremo a monitorare la situazione con polizia municipale e tecnici per chiudere le buche finché non ci saranno gli interventi definitivi delle imprese: non vogliamo disagi nei tratti di nostra competenza».

Entro il 10 maggio saranno aggiudicati quattro bandi per la manutenzione stradale cittadina per un valore superiore ai 2,2 milioni di euro: «Le gare riguardano il centro storico per interventi mirati e la riqualificazione di alcune strade nei quartieri residenziali. Ma in attesa dell’aggiudicazione siamo già partiti con alcuni lavori, ad esempio in Canalgrande e San Giovanni del Cantone. Stiamo anche verificando la possibilità di intervenire in alcuni tratti della tangenziale».

Qui i costi sono elevati: «Dove non c’è cedimento di fondazione fresiamo a 3 centimetri, dove invece c’è la rottura dello strato inferiore dobbiamo operare per 10 centimetri. È molto costoso: circa 18 euro al metro quadro. Basti pensare che noi gestiamo 100mila metri quadri di tangenziale. E vorrei sottolineare un fattore importante: dalla progettazione al conferimento dei lavori trascorre un anno a causa della burocrazia».

Nel frattempo ieri sono partiti altri lavori sempre in tangenziale per la realizzazione di una barriera integrata antirumore all’altezza di stradello Capitani, nei pressi dell’uscita di Ponte Alto. Non sono previsti restringimenti della carreggiata ma soltanto limitazioni della velocità in corrispondenza del cantiere in direzione Reggio. La barriera sarà lunga 120 metri e di un’altezza minima di 5. —