Carpi, ristruttura la casa e trova un arsenale

Gianluca Galloni aveva appena iniziato i lavori vicino alle fondamenta ma lì c'era una vasca piena di armi partigiane

Carpi, ristruttura casa e trova armi partigiane

CARPI. Là dove dovrebbe esserci un orto... ha scoperto di avere una vasca di un metro cubo colma di munizioni, armi, fucili e bombe a mano. Per la seconda volta.

È sconvolgente il ritrovamento effettuato da Gianluca Galloni, proprietario di un’abitazione e dell’officina adiacente di via Roma, a Migliarina. Galloni, nel 2011, ha scoperto una vasca di un metro cubo piena zeppa di armi di vario tipo, risalenti alla seconda guerra mondiale. Una volta bonificata l’area, è arrivato il terremoto, nel maggio 2012. Le scosse hanno danneggiato pesantemente lo stabile. Dopo un tortuoso percorso di richiesta di contributi, Galloni è riuscito a ottenere il contributo per ristruttura re sia l’abitazione, sia l’officina.

Ebbene, la lieta notizia del risarcimento è arrivata lo scorso Natale. I lavori sono partiti poco dopo. Ma si sono arenati lo scorso marzo, quando la ditta che stava procedendo con gli interventi si è trovata di fronte a un’altra vasca, gemella di quella scoperta nel 2011, anch’essa colma di munizioni. O almeno così si crede. Non appena gli esecutori dei lavori si sono imbattuti con la vasca hanno scoperto alcuni fucili. Saranno gli artificieri a svuotarne il contenuto. Sarà dopo il loro intervento, quindi, che sarà possibile stabilire l’effettiva quantità delle armi contenute dall’arsenale.

LA SCOPERTA

«La volta scorsa, nel 2011 - racconta Galloni - ho scoperto di avere vicino alle fondamenta di casa: 150 bombe a mano, 50 fucili a moschetto, tre mitra, otto mitragliatrici, un mortaio, un bazooka, 10 panetti di tritolo, quattro mine antiuomo, 30 lanciarazzi anticarro. Non è escluso che tutte queste armi servissero ai partigiani per un piano quando sono state depositate lì, nel cortile di casa mia. E mi chiedo: possibile che nessuno abbia mai visto nulla? Credo sia evidente che in molti abbiano notato tutto il movimento creatosi nei dintorni della casa. Perché chi ha visto ha taciuto? Io ho rischiato per due volte di saltare in aria per fatti che risalgono a 74 anni fa... Eppure il cantiere, da oltre un mese, era sotto gli occhi di tutti e l’uso degli scavatori evidente. Sarebbe bastata anche una segnalazione anonima per lavorare con le precauzioni del caso. Per la seconda volta ciò non è avvenuto e, ancora, abbiamo sfiorato il dramma».

L’AMAREZZA

Rimane l’amarezza per il nuovo stop al cantiere e l’ennesimo dispendio di tempo che l’evento ha generato. «Ho comprato l’edificio nel 2010 per viverci e lavorarci - prosegue Galloni - Spero di poterlo fare presto e non avere altre sorprese come questa».

L’APPELLO

«La nuova cisterna con le armi è esattamente di fianco alla precedente, sul retro di casa, dove, solitamente, si coltiva l’orto - evidenzia il proprietario - Spero che facciano presto, ad intervenire, gli artificieri. Vorrei lanciare un appello, per questo. Io vivo a Carpi: i lavori si sono arenati proprio quando mi mancava soltanto la parte davanti da rimettere a posto. Una beffa. È tutto chiuso e sigillato quando, per fortuna, gli escavatori si sono fermati prima di trovare dell’esplosivo che avrebbe potuto farci saltare in aria. Si sono fermati quando sono stati ritrovati fucili e mitragliatrice. Ora avrei voglia di rientrare in casa mia, a Migliarina. E mi piacerebbe che qualche anziano, se si ricorda di trasporto di armi o munizioni da queste parti, lo dicesse, a tutela di chi vive nelle case dove potrebbero essere nascoste. E, quindi, di chi rischia la vita ogni giorno, per la vicinanza a queste munizioni. Un appello, il mio, che cade proprio in concomitanza del 25 aprile» conclude Gianluca Galloni. —