San Prospero, la Guardia di Finanza ritorna in municipio per il caso Villa Tusini

Le Fiamme Gialle prelevano documenti sull’acquisto tardivo. Il sindaco aveva fatto un esposto per l’aggravio economico

SAN PROSPERO. Nei giorni scorsi il sindaco Sauro Borghi aveva presentato un esposto, rivolto in particolare alla Corte dei Conti, per accertare eventuali responsabilità tecniche nella formalizzazione tardiva dell’acquisto di villa Tusini. E ieri la Guardia di Finanza, nell’ambito di questi accertamenti, si è ripresentata in municipio a San Prospero - è la seconda volta in pochi giorni - acquisendo documenti in merito. Che tipo di indagine si sia deciso di sviluppare e in quali direzioni potrà essere chiarito soltanto nei prossimi giorni. Di certo “ballano” quasi 100mila euro che il Comune ha dovuto sostenere di nuovi costi per sistemare, formalizzandolo, il rogito di villa Tusini che non era mai stato effettuato nonostante le delibere degli organi rappresentanti, in tal senso, qualche anno fa.. «Si è trattato all’epoca di una omissione di carattere tecnico - aveva spiegato il sindaco Sauro Borghi, pochi giorni fa, intervenendo sulle polemiche - dettata probabilmente dalla situazione complessa nell’immediato post terremoto. Tuttavia, fosse stata formalizzata, così come deliberato dalla nostra amministrazione, il semplice adempimento burocratico non avrebbe comportato una spesa di rinnovo e di sistemazione dell’acquisto per cui abbiamo impiegato lungo tempo e che si è concluso soltanto nei giorni scorsi. È evidente che come amministrazione abbiamo interesse che sia chiarita tutta la nostra buona fede ed ogni eventuale responsabilità. Abbiamo anche chiesto che vengano attivate le assicurazioni del caso quando capitano queste situazioni».

Fatto sta che la notizia della Finanza in municipio, in piena campagna elettorale, ieri ha scatenato curiosità e ipotesi di varia natura. In Comune c’è chi parla di un esposto, ma ovviamente in una fase come quella attuale, nessuno azzarda avventure interpretative.


Come si ricorderà l’amministrazione-Borghi si era dedicata all’acquisizione al Comune di Villa Tusini e dopo una lunga vertenza con la General Edil della famiglia Zaccarelli di Mirandola era stato trovato l’accordo: il Comune versava quanto pagato da Zaccarelli, esercitava la sua prelazione e avrebbe sostenuto le spese di sistemazione della pratica. C’erano state le delibere, ma la vicenda è stata risolta soltanto la scorsa settimana. —