Pasqua/ Una “gita fuori porta” dentro il mondo dei giochi per ragazzi

Le vacanze possono essere occasione per far avvicinare genitori e figli attraverso i più innovativi videogames

MODENA. Dice il vecchio adagio “Natale con i tuoi, Pasqua con chi vuoi”. E se invece questi giorni di festa, al netto di pranzi, passeggiate e pic nic, fossero occasioni per le famiglie di avvicinarsi al mondo dei ragazzi e dei bambini proprio attraverso uno degli strumenti che (loro) amano di più e che (molti adulti) odiano di più?

Proprio ora che, grazie al videogioco Assassin's Creed Unity, uscito nel 2014, ambientato a Parigi durante la Rivoluzione Francese, e alle moltissime immagini acquisite con un laser scanner 3D dallo storico dell'arte Andrew Tallon, anche la cattedrale di Notre-Dame a Parigi, devastata dall'incendio in questi giorni, potrebbe essere ricostruita uguale (se così decideranno) beh, insomma, qualche punto a favore del digitale andrebbe concesso, no?


Per i bambini e i ragazzini sono moltissime le aziende che progettano giochi e attività di qualità. Alla Fiera del libro per ragazzi, ad esempio, sono stati presentati i vincitori del Bologna Ragazzi Digital Award. Tra questi, nella categoria “Fiction” ha vinto “The Gardens Between” (The Voxel Agents, 2018, Australia, illustrato da Soft Science): un gioco puzzle che racconta la storia di due giovani amici che imparano cosa significhi crescere, muovendosi insieme in una serie di puzzle. Adatto a partire da 7 anni, funziona su Switch, Xbox e PS4, Mac e PC.

«La nostra speranza è che i giocatori non siano solo toccati dalla storia di Arina e Frendt ma si prendano del tempo per ricordare quelle relazioni speciali che hanno caratterizzato la loro crescita. Molti oggetti mostrati nelle isole-giardino facevano parte della nostra personalissima infanzia ma speriamo che il nostro pubblico si riveda in questi oggetti e che possano riportare alla luce un tempo in cui l'amicizia era tutto», ha detto il co-fondatore di The Voxel Agents.

Per gli appassionati di arte c'è invece MixerPiece (di Giuseppe Ragazzini, 2018, Italia, che ha ricevuto una menzione sempre a Bologna): trasforma il tablet in un mixer dell'arte visiva classica, con 200 oggetti estrapolati da opere d'arte classica, che possono essere colorati, ridimensionati, cancellati, o visti nel contesto dell'opera originale. Funziona su iOS e Android ed è adatto a partire da 5 anni.

E la sicurezza? Proprio in questi giorni è stata presentata “Cybercity Chronicles”, un'app gratuita, indirizzata a scuole primarie e secondarie, nata dalla collazione tra DIS (Dipartimento delle informazioni per la sicurezza), Presidenza del Consiglio dei Ministri, MIUR, AESVI, e Digital Tales, dedicata alla cybersecurity.

L'avventura è ambientata nel 2088, un mondo del futuro dove la rivoluzione digitale ha già evidenziato anche i suoi aspetti più rischiosi. L'obiettivo è mettere in sicurezza e restituire la libertà digitale alla città. I protagonisti sono due giovanissimi nerd, Tes, Diana (nella foto) più una assistente olografica (Ar.I.A.N.N.A. Artificial Intelligence & Augmented Neural Network Assistant). Le sfide sono state pensate proprio per sensibilizzare i ragazzi, ma anche le famiglie, all’uso corretto e consapevole di Internet e dei social media. Pronti a mettervi in gioco, assieme? —