Tra principi felici e burattini l’inclusione entra a teatro

Hanno già coinvolto (e conquistato) le scuole primarie di Pavullo e Sant’Antonio (De Amicis, Foscolo, Da Vinci e Villa Prediera) gli spettacoli teatrali organizzati dalla Società Cooperative Sociali Nazareno, che si impegna quotidianamente per coinvolgere e integrare cittadini con disabilità o disturbi mentali e che propone laboratori

Hanno già coinvolto (e conquistato) le scuole primarie di Pavullo e Sant’Antonio (De Amicis, Foscolo, Da Vinci e Villa Prediera) gli spettacoli teatrali organizzati dalla Società Cooperative Sociali Nazareno, che si impegna quotidianamente per coinvolgere e integrare cittadini con disabilità o disturbi mentali e che propone laboratori artigianali (cuoio, feltro, carta riciclata, stoffa, ceramica ecc.) e laboratori creativi ed espressivi, teatro compreso.

«Io mi occupo dei laboratori espressivi - spiega Alessia Ingrami, coordinatrice del Laboratorio all’opera - come il laboratorio teatrale, che quest’anno porta al teatro MacMazzieri il 16 maggio un riadattamento del Principe Felice di Oscar Wilde e il laboratorio dei Saltimbanchi. Il primo è aperto a tutti, il secondo viene fatto esclusivamente nelle scuole dell’infanzia e primarie. Le storie che andiamo a raccontare con il laboratorio dei Saltimbanchi sono sempre pensate per sensibilizzare i bambini al tema della diversità e della disabilità, viste non come un ostacolo ma come un’occasione di crescita, per conoscere e conoscersi, per capire quanta “speciale” differenza può entrare nella nostra vita».


Quello di quest’anno è il secondo spettacolo itinerante proposto dal Laboratorio all’opera. «Con lo spettacolo precedente (“Tu sei speciale” di Max Lucado) - dice Alessia - abbiamo girato le scuole di Pavullo e frazioni, di Carpi, di Fiorano e di Modena. Da poche settimane abbiamo presentato per le primissime volte “Nel paese Chenonsai”, uno spettacolo di burattini tratto dall’omonimo testo di Mirella Bolondi di Fondazione Aquilone Onlus di Milano; una storia che narra del viaggio di Serafina in un mondo abitato da personaggi davvero molto speciali».

Questo nuovo spettacolo, dove i burattini, il fondale e la struttura sono stati realizzati interamente dai ragazzi disabili del Laboratorio, sta riscontrando già un grande successo nelle scuole: «gli insegnanti lo definiscono “delicato e profondo” - sottolinea Ingrami - mentre i bambini partecipano attivamente e con gioia alla rappresentazione, rincuorando il Mostro Arrabbiato, ridendo con la Regina e incuriosendosi nel guardare quel suo strano trono con le ruote. E poi come non parlare del divertimento che anche gli attori e burattinai provano durante e dopo lo spettacolo? Della gioia nel momento in cui si va in mezzo al pubblico e si viene accerchiati da tutti i bambini che fanno mille domande?! Ci si sente importanti e orgogliosi per il proprio lavoro! Noi siamo fieri delle nostre attività e di storie da raccontare ne abbiamo molte altre…».

Il 3 maggio lo spettacolo viene presentato alla primaria Ugo Foscolo, il 24 invece alla primaria Da Vinci di Sant’Antonio. Lo spettacolo teatrale aperto al pubblico, invece, è il 16 maggio. Segnato in agenda? —

M.T.