Modena. Capire la disprassia per aiutare bimbi e genitori

Si parla di disprassia al convegno in programma sabato 11 maggio dalle 13,30 alle 18,30 al Teatro del Tempio di viale Caduti in Guerra 192, a Modena.

MODENA Si parla di disprassia al convegno in programma sabato 11 maggio dalle 13,30 alle 18,30 al Teatro del Tempio di viale Caduti in Guerra 192, a Modena. Organizzato dalle associazioni AD&F (Associazione Disprassia & Famiglie, con sede a Milano) e DisprasSiamo di Mirandola, con sede legale a Modena (nata a fine 2018).
La domanda “Dis… cosa?” è frequentissima.

Si tratta infatti di un disturbo del neurosviluppo - poco conosciuto - compreso all’interno dei disturbi della Coordinazione Motoria DCD (Developmental Coordination Disorder): un disprassico fa fatica ad allacciarsi le scarpe, aprire una porta con la chiave, ma anche ad assemblare puzzle, articolare parole e fonemi, può essere goffo o ipersensibile al contatto fisico.

E la vita può diventare un vero inferno per bambini e genitori, come ha più volte testimoniato Ilde Gemmi, vicepresidente Disprassiamo, mamma di un bimbo di sette anni. “Quando mio figlio aveva due anni, è morto il mio compagno. Secondo i medici, il ritardo nel linguaggio era stato causato dalla perdita del papà. Ma dopo tre anni di logopedia, il mio bambino ancora non diceva quasi niente.

Di mia spontanea iniziativa mi sono rivolta a un centro a Milano, dove gli hanno fatto la diagnosi di disprassia, che nel suo caso è a livello dei muscoli della bocca e gli impedisce, quindi, di parlare. Il senso di abbandono che ho sentito io nel seguire mio figlio va prevenuto. Fare rete con le altre famiglie che vivono situazioni simili può servire a migliorare le cose, ad avere punti di riferimento”.


“Passo dopo passo: i possibili equilibri nella disprassia attraverso reti che sostengono la crescita”, questo il nome del convegno, apre gli interventi con la presentazione delle due associazioni, le loro mission e i progetti sottolineando la necessità della “collaborazione come realtà possibile”.

Alle 14 si passa alle note di inquadramento generale grazie all’intervento del medico Maria Vittoria Barelli (socio fondatore AD&F) e si prosegue alle 15 con le “storie di ordinaria quotidianità” raccontate da Chiara Bazzi, insegnante e genitore di Ferrara (socio fondatore DisprasSiamo).


Si prosegue poi alle 16, dopo una piccola pausa, con l’intervento della psicologa-neuropsicologa, psicoterapeuta Adriana Bortolotti “Fare spazio a pensieri ed emozioni nella disprassia” e alle 16,45 s continua con l’esperienza di Manuela Capettini, riabilitatrice “Dare spazio alla disprassia in classe: il tempo per apprendere”. Ultimo intervento previsto quello di Jennifer Pallotta, disprassica adulta, socio fondatore DisprasSiamo alle 17,30: “Eccomi! Questa sono io”. Segue spazio per domande e discussione. La chiusura è prevista alle 18,30. L’ingresso è ibero fino ad esaurimento posti, registrazione obbligatoria: http://ade-f.org/registrazione-evento-11-maggio/
M.T