Modena, 4 impianti disastrosi: il paziente verrà risarcito da 2 dentisti

Il giudice ordinario di Modena condanna i due odontoiatri a risarcire in modo diversificato il loro paziente che subì una prima installazione malfatta dei quattro impianti dentari endossei e poi un secondo intervento "riparatore" disastroso. Oltre al danno biologico, riconosciuto il danno morale per le sofferenze patite per anni

MODENA. Paziente di nome e soprattutto di fatto: ha dovuto sopportare il dolore e tutti i problemi di quattro impianti montati male dal dentista e i danni causati da un secondo dentista che doveva sistemarli. Questa situazione è andata avanti per oltre tre anni, lasciandogli anche un danno permanente benché lieve.

Per questo il Tribunale Ordinario di Modena ha condannato i due dentisti a risarcire non solo il danno biologico ma anche quello morale per le pesanti sofferenze subite dal paziente.


IL CALVARIO. La sentenza riguarda l’intervento odontoiatrico subito dal paziente a partire dal 2009: l’installazione di quattro impianti endossei. Ma l’intervento non va a buon fine. Anzi. Il primo impianto risulta dondolante, due vengono espulsi e l’ultimo si stacca.

Dopo mesi drammatici e dolorosi, il paziente viene “affidato” in cura a un secondo dentista che ha l’incarico di porre rimedio al pasticcio e alle gravi carenze create dal collega. Ma anche il secondo intervento, avvenuto nel maggio 2012 nello studio del primo dentista che ospita il collega, va a finire male.

Il dentista rialza il seno osseo in misura insufficiente: gli impianti vengono inseriti ma risulteranno instabili causando la loro mobilità e alterazioni alla mascella superiore con problemi anche “oro-antrali”.

IL DANNO. Il giudice riconosce che, in base alla perizia medico legale del consulente, «non è dubbia la responsabilità dei due professionisti, ciascuno per gli interventi di competenza».

Non c’è invece responsabilità delle assicurazioni dato che la richiesta di risarcimento è arrivata oltre due anni dopo, quindi a garanzia scaduta. Saranno quindi i dentisti stessi a pagare il danno al paziente. Un danno che il giudice valuta come biologico per le lesioni procurate, risultate di lieve entità e, solo per il secondo dentista, si aggiunge un secondo danno biologico per i due giorni di inabilità assoluta del paziente dopo questo secondo intervento.

LA SOFFERENZA. Il giudice però riconosce che il paziente ha subito anche un danno morale per le sofferenze sopportare per queste operazioni in bocca e le invalidità riportate.

Questo danno morale, si legge nella sentenza, «va liquidato in un somma ricompresa tra la metà e la quarta parte del danno biologico da permanente».

I due dentisti sono condannati a risarcire il paziente; il secondo pagherà molto più del primo. —