Fiorano. Capannone e silos da abbattere: all’Intereco danni per oltre un milione

 Incendio tutto spento nell’azienda che stocca i rifiuti. Sei dei nove impianti per lo smaltimento sono inservibii

FIORANO. Il giorno dopo lo spaventoso rogo che è divampato all’alba di domenica nel capannone e nell’area dell’azienda Intereco di Ubersetto restano solo detriti e rifiuti anneriti.

Fiorano, rogo alla Intereco: distrutto un capannone. Le immagini del rogo

Carbonizzati dall’incendio che ha tenuto impegnati i pomperi per buona parte della giornata. E meno male che domenica la pioggia battente per ore ha dato una mano al lavoro dei vigili del fuoco perché altrimenti le conseguenze potevano essere ben maggiori.

«Ma anche così i numeri delle stime sono sconsolanti», dice Mario Botti, con Tiziano Fontanili, titolare dell’Intereco, specializzata da anni nello stoccaggio e lavorazione dei rifiuti, soprattutto, provenienti dall’area del Distretto ceramico. . «I danni superano abbondantemente il milione di euro. Sei dei nove silos, gli impianti che servono a compattare e smaltire i rifiuti che ritiriamo sono stati completamente danneggiati. Fuori uso. Saranno da abbattere così come il capannone che ospitava il materiale da cui è partito il rogo: contenitori in vetroresina e metallo in gran parte vuoti, balle e filtri a manica e centinaia di stracci sporchi di olio...».

Fiorano, vasto incendio alla Intereco



Proprio questi stracci imbevuti di residui di olio hanno fatto da propulsore alle fiamme e al fumo nero le cui cause ora sono al vaglio degli esperti dei vigili del fuoco. «Il resto dell’azienda, fortunatamente, non è stato coinvolto e abbiamo potuto proseguire quasi regolarmente nel lavoro senza fermarci - prosegue Botti - Ripeto: non abbiamo ricevuto minacce e l’azienda è sana. In salute. Anzi, dopo quanto è accaduto e malgrado i danni siano superiori al milione, noi saremmo già pronti ad abbattere quanto è stato divorato dall’incendio, penso al capannone e ai sei silos... E subito dopo a ricostruire presentando un progetto che abbiamo già chiesto ai nostri tecnici. Aspettiamo il via libera da parte dei vigili del fuoco e dei carabinieri per entrare nell’area».

Nel lavoro di ricostruzione e pulizia Intereco dovrà mettere in conto anche un profondo intervento nei bacini di contenimento delle acque che non sono finite nelle fognature ma i cui livelli si sono alzati notevolmente nelle ore del maltempo e dell’intervento dei pompieri per domare e circoscrivere l’area del rogo.

Scongiurato il pericolo di inquinamento. Una squadra di pronto intervento dell’Arpae, già domenica all’alba era intervenuta su richiesta dei pompieri e dei carabinieri per capire le ripercussioni dell’altissima colonna di fumo nero che si era alzata in cielo dall’azienda di via Viazza 1 a Ubersetto. E, come già accertato nelle ore seguenti l’incendio, tutti i valori dell’aria erano nella norma, anche se in via precauzionale i Comuni della zona avevano invitato i residenti più vicini a non uscire o aprire le finestre. —