Contrordine a Modena: i reati cresciuti del 5,6% sono calati a -0,4%

Dopo la riunione in Prefettura  modena il sottosegretario agli Interni Nicola Molteni, braccio destro di Salvini, ha dato dei nuovi numeri sui reati in città che risultavano in forte crescita: «Miglioramento emerso al 10 maggio, dati più rassicuranti»

MODENA. Contrordine: il crimine non è più allarmante. Sono bastati cinque giorni e i dati del Viminale su Modena sono tornati rassicuranti.

Modena, il sottosegretario Molteni: "I reati? Ora a Modena sono in calo..."

Se il 17 maggio scorso il Ministero dell’Interno aveva reso noto che i reati in città erano aumentati del 5,6% in un anno in base al primo trimestre, evidenziando un dato in totale controtendenza rispetto al resto dell’Emilia-Romagna che dava al contrario un segno meno ovunque, ecco che ieri il sottosegretario leghista Nicola Molteni nel corso della riunione in Prefettura ha portato la buona novella: i dati più recenti, ai primi di maggio, riportano Modena al segno meno. Emergenza finita, dunque. Il dato complessivo che ha indicato è di -0,4%.



Quel + 5,6% aveva talmente preoccupato il ministro Matteo Salvini da indurlo a dichiarare pubblicamente di voler approfondire il caso Modena, un caso del tutto anomalo nel Nord Italia e per tanti versi inspiegabile. E ne aveva parlato anche nel corso del comizio in piazza Matteotti. Ora il suo vice e collega di partito chiarisce che in realtà a Modena torna il sereno e la città è riallineata col resto della regione in un calo della criminalità in genere, soprattutto in città. Finiscono così in soffitta tutte le aspre polemiche con la presa di posizione del sindaco Muzzarelli che, stizzito dai dati e dal loro uso in campagna elettorale, ha parlato di “chiacchiere e distintivo”.

Tutto superato dopo questa parentesi chiusa che lascia però aperti tanti interrogativi sulla raccolta e l’elaborazione di questi dati ministeriali presentati solo in forma aggregata se non generica: come è possibile, infatti, che nel solo mese di aprile si sia passati da un forte aumento a un lieve calo?

Il sottosegretario è uscito dalla sala riunioni della Prefettura – presenti tutti i vertici delle forze dell’ordine provinciali, il sindaco Muzzarelli e il presidente della Provincia Tomei – annunciando un esito positivo al confronto intorno al tavolo sulla sicurezza a Modena. Dopo un ringraziamento per il lavoro fatto per la sicurezza e il controllo territorio, Molteni ha aggiunto: «Non sono qua per fare polemiche perché credo che la sicurezza debba starne fuori. I dati al dieci maggio segnano un -6,9% sui delitti in genere e un -13% sui furti nelle abitazioni che è ovviamente un reato odioso per la sensibilità dei cittadini. Per quanto riguarda Modena capoluogo, che al 30 di marzo aveva il 5,6%, oggi registra un -0,4%».

Insomma, c’è una diminuzione rispetto all’anno scorso dei delitti. Una flessione modesta sul dato annuale ma clamorosa sul dato del solo aprile. E così la spiega Molteni: «Significa che c’è stato un lavoro importante da parte delle polizie locali. Sul capoluogo il governo ha investito in videosorveglianza, scuole sicure, e contrasto allo spaccio. Sono stati dati 100mila euro a 40 Comuni delle provincia, 2,7 milioni di euro per interventi sul territorio e 3,4 milioni all’amministrazione provinciale. Quindi c’è un’attenzione particolare per una realtà importante come Modena. Per questo ho voluto ringraziare i presenti. Anche se i dati tornano “positivi” (in senso valutativo, non numerico, ndr), la soglia di attenzione deve restare alta». —