Comunali a Modena,  «Noi 5 Stelle non molliamo» 

Giordani: «Continueremo a lavorare per il territorio e per migliorare il risultato»



Negli stessi minuti in cui il riconfermato sindaco Muzzarelli festeggiava in piazza Grande con alleati ed elettori, i grillini erano riuniti nella loro sede al Direzionale 70 in via Giardini. Qui gli umori di alcuni tra candidati e consiglieri uscenti, non erano particolarmente allegri - difficile il contrario visto che in città il M5S è un filo sotto il 10% - ma neppure si respirava abbattimento. Il candidato sindaco Andrea Giordani arriva «dopo il lavoro, come ogni giorno», dice. Sono le 19 e con lui alcune figure di spicco come Enrica Manenti e gli ex consiglieri comunali ed ex capigruppo Elisabetta Scardozzi e Luca Fantoni. C’è da capire quanti consiglieri entreranno nel futuro consiglio comunale a traino Pd: uno, due o tre?


«Muzzarelli ha rivinto - dice Giordani - per cui complimenti. Il nostro impegno non cambia assolutamente. Sono tranquillissimo e dopo questo risultati io e gli altri candidati e attivisti siamo concentrati ancora di più e meglio sulle prospettive della città e sul nostro programma. Il risultato non premia i nostri sforzi? Vero, per questo continuiamo a spingere sul territorio più e meglio di quanto abbiamo fatto».

Il candidato sindaco ieri sera si apprestava ad analizzare il voto - oltre 8500 quelli raccolti - e al tempo stesso non esita a togliersi qualche sassolino dalle scarpe: «Noi sapevamo che era complicato - dice - e ora dobbiamo migliorare anche perché l’unica volta che la sinistra è andata al ballottaggio è stato con noi cinque anni fa. Ricordo che mi hanno sempre detto che sono un uomo della Lega perché mi occupo di comitati e di sicurezza: sono invece un esponente del M5S e continuerò a occuparmi di sicurezza in tutta la città. Ora riflettiamo sulle strategie».

In tarda serata giungevano appunto anche Scardozzi e Fantoni che non si sono ricandidati dopo avere svolto un mandato in consiglio. «È stata una esperienza molto bella e positiva - spiega Fantoni - che dal punto di vista economico ovviamente non conviene, rapportando le cifre con i viaggi e le ore che impieghiamo per studiare i dossier. Continuerò a dare una mano come attivista». Spiega Scardozzi: «Non abbiamo mai detto No a prescindere e abbiamo sempre proposto una alternativa, ma vorrei dire a Muzzarelli che dovrebbe ascoltare di più tutta la città». Infine Enrica Manenti, grossa esperienza in campo bibliotecario: «Il nostro metodo di lavoro va incrementato e arricchito e il sindaco non deve credere che chi non la pensa come lui vada offeso o emarginato». —