Allerta fiumi. I Ponti sul Secchia resteranno chiusi nella notte. Riaperto solo Ponte Motta

Aggiornamenti in tempo reale. I numeri di emergenza. Le informazioni utili. Lo stato di allerta è confermato fino a mezzanotte. Problemi in Appennino per alcune frane. Inevitabili disagi alla viabilità Limitare gli spostamenti in auto nelle zone della Bassa

PONTI SUL SECCHIA CHIUSI UN'ALTRA NOTTE

Nella notte e nella giornata di oggi, mercoledì 29 maggio, le precipitazioni sono state inferiori al previsto ma l’Agenzia regionale di protezione civile ha comunque confermato l’allerta rossa anche per tutta la giornata di domani, giovedì 30 maggio, poiché la piena del fiume Secchia è di nuovo in fase di aumento.

Il passaggio del colmo di piena è previsto nella notte ma sarà un transito molto lento; i ponti sul Secchia, Ponte Alto a Modena e il ponte dell’Uccellino tra Modena e Soliera, rimarranno, quindi, chiusi nella notte e nella prima parte della mattina di giovedì. Nel corso della mattinata, sulla base dell’evoluzione del fenomeno, si valuteranno i tempi per la riapertura.

MONITORAGGIO DI FIUMI E CORSI D'ACQUA SENZA SOSTE

Prosegue ancora per la notte e per tutta la giornata di domani il monitoraggio da parte dei tecnici del settore Ambiente del Comune di Modena e dei volontari della Protezione civile su tutto il nodo idraulico modenese, con particolare attenzione al fiume Secchia ma anche ai reticoli minori. In servizio nella notte, per eventuali interventi che si rendessero necessari, anche una pattuglia aggiuntiva della Polizia Municipale di Modena. L’attenzione principale degli operatori in servizio sarà su possibili infiltrazioni o piccoli cedimenti arginali (i cosiddetti “sfiancamenti”) del Secchia.

A VILLANOVA APERTURA REGOLARE DELLE SCUOLE

Giovedì 30 maggio, a Villanova, dopo la sospensione delle attività pomeridiane di mercoledì, è prevista l’apertura regolare delle scuole: il nido Trottola, la scuola d’infanzia San Pancrazio e la primaria Ciro Menotti. Rimangono attivi il Centro unico di Protezione civile a Marzaglia e il Coc, il Centro operativo comunale, con compiti sulle funzioni di pianificazione, volontariato, strutture operative locali e viabilità, a cui è possibile telefonare per segnalare eventuali emergenze (tel. 059 2033745). Attivo anche il Servizio di Piena dell’Agenzia regionale.

POTENZIATO IL SISTMA TERRITORIALE DELL'AUSL

L'intero sistema di emergenza territoriale è stato potenziato dall'Ausl di Modena in seguito all'ondata di maltempo che sta colpendo il territorio con l'allerta rossa per la piena dei fiumi emanata dalla protezione civile dell'Emilia Romagna anche per la giornata di domani. Aumentato il numero dei mezzi di soccorso per garantire un arrivo tempestivo anche nei luoghi con viabilità limitata a causa di frane o chiusura di ponti. Sono stati messi a disposizione, grazie alla collaborazione del volontariato Anpas e Croce Rossa, 12 mezzi aggiuntivi in pronta partenza, Il volontariato, inoltre, è pre-allertato anche al fine di poter garantire la messa a disposizione di ambulanze e pulmini per l'eventuale trasferimento di persone fragili ospitate in strutture protette, verso sedi alternative già identificate dall'azienda sanitaria emiliana. Il dipartimento di emergenza-urgenza è in costante contatto con i Comuni per assicurare una pronta assistenza in caso di necessità. Infine, sono state individuate eventuali aree per l'atterraggio dell'elisoccorso (notturno e diurno) in prossimità del Secchia e delle altre zone critiche della provincia con la relativa indicazione di distanza rispetto all'ansa del fiume.

MARANO RIAPERTA LA PROVINCIALE TRA RODIANO E OSPITALETTO

A Marano, nel pomeriggio di mercoledì 29 maggio, è stata riaperta al traffico la strada provinciale 21, chiusa dalla serata di martedì 28 maggio in un tratto tra Rodiano e Ospitaletto, per motivi di sicurezza a seguito della caduta sulla sede stradale di massi e detriti. Sul versante reso instabile dalle piogge di questi ultimi giorni la Provincia ha effettuato un intervento urgente di messa in sicurezza che ha consentito la riapertura della strada che collega Marano con il territorio di Serramazzoni. Resta chiusa, invece, la provinciale 26 vicino Castagneto di Pavullo per il cedimento del fondo stradale causato da una frana e permangono le restrizioni alla circolazione con senso unico alternato, sempre per frana lungo la provinciale 324 del passo delle Radici tra Sestola e Roncoscaglia, dove il movimento franoso che incombe sull'arteria non si è ancora assestato, a Zocca lungo la strada provinciale 623 la Prignano, sulla provinciale 19 vicino alla frazione di Castelvecchio, sulla provinciale 24 vicino a Saltino e lungo la provinciale 23 e sulla provinciale 486 in un tratto vicino Montefiorino anche in questo caso per il cedimento del fondo stradale.  

ANCHE DOMANI ALCUNE SCUOLE RESTERANNO CHIUSE E SI AGGIUNGE CORTILE

Confermata per il 30 maggio la giornata di chiusura delle scuole a Sozzigalli, Sorbara e Bastiglia. A queste si aggiungono le scuole di Cortile di Carpi.

Allerta Fiumi, sacchi lungo gli argini: "Monitoraggio costante per proteggerli"

LA REGIONE: "SITUAZIONE SOTTO CONTROLLO, MA RESTA L'ALLERTA ROSSA"

Nuova allerta rossa per criticità idraulica anche per la giornata di domani, giovedì 30 maggio, sui bacini dei fiumi Secchia e Panaro, tra il modenese e il reggiano (Zona F). Dopo la giornata di ieri, con l’allerta rossa in pianura tra Parma e Bologna che aveva fatto scattare lo stato di mobilitazione regionale, la situazione in Emilia-Romagna è sotto controllo, anche se resta alta l’attenzione in pianura.

Oggi l’Agenzia regionale di Protezione civile, sulla base delle previsioni Arpae, ha emesso una nuova allerta rossa a causa dei livelli idrometrici che restano al di sopra della soglia 2 nei tratti arginati di valle del fiume Secchia, già sollecitati dalla lunga sequenza di piene delle ultime settimane.

E sono ancora sotto osservazione tutti i bacini dell’Emilia-Romagna, mentre è allerta gialla per le restanti aree con rischio frane, dissesti e smottamenti in tutta la collina emiliana e la pianura fra Parma e Piacenza più l’area romagnola (zone A, B, C, D, E, G ).

Emergenza Fiumi, l'unità speciale Hcp in aiuto a Modena

Il meteo

Per domani, sul fronte del meteo, permangono condizioni di moderata instabilità. In particolare nel ferrarese e in Romagna sono previsti rovesci o temporali in mattinata, associati a vento sostenuto da Nord-Est. Qui l’attenzione va alla rete dei corsi d’acqua minori e dei canali. La perturbazione si sta spostando verso Est in attenuazione nelle successive 48 ore. Da venerdì è prevista una rimonta dell’alta pressione. Le deboli precipitazioni ancora in atto sulle zone montane alimentano le piene di tutti i corsi d’acqua dell’Emilia centro-occidentale, che defluiscono lentamente a valle, mantenendo i livelli generalmente sopra la soglia 2.

+ + + RIAPERTO PONTE MOTTA A CAVEZZO + + +

La Provincia ha riaperto ponte Motta sul Secchia a Cavezzo, lungo la strada provinciale 468, chiuso dalla mattina di martedì 28 maggio, a scopo precauzionale a causa del transito della piena del fiume.

San Prospero, i volontari della Misericordia controllano gli argini sul Secchia

L'IMPEGNO DELLA PROTEZIONE CIVILE

Nella giornata di oggi sono attive 24 squadre di volontari dell’Emilia-Romagna (87 unità) dai Coordinamenti di Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna, Ferrara, Forlì-Cesena e dalle associazioni Federgev, Ana (Associazione nazionale alpini), Anc (Associazione nazionale carabinieri) e Cri (Croce rossa italiana). Sono 163 i volontari in azione venuti da altre Regioni (Friuli, Veneto, Lombardia, Piemonte e Toscana) ed è assicurato il loro avvicendamento fino alla mezzanotte di domani, giovedì 30 maggio.

ALLERTA ROSSA SI PROLUNGA FINO ALLA MEZZANOTTE DI VENERDI'

La protezione civile dell'Emilia Romagna ha prolungato di 24 ore lo stato di allerta rossa per criticità legata ai fiumi nella zona della bassa modenese. Per la giornata di giovedi' 30 maggio - recita il comunicato - permangono condizioni di moderata instabilita' atmosferica con probabili rovesci o temporali sulla Romagna nella prima parte della giornata, associati ad una ventilazione sostenuta da nord-est. Tali fenomeni risultano comunque inferiori alle soglie di allertamento.Il codice colore rosso nella zona di allertamento F è dovuto alla permanenza di livelli idrometrici al di sopra della soglia 2nei tratti vallivi arginati del fiume Secchia sollecitati dalla lunga sequenza delle piene di maggio

Marano, si mette in sicurezza la strada tra Rodiano e Ospitaletto

APPENNINO:  AGGIORNAMENTO SULLE FRANE NUOVE SITUAZIONI CRITICHE

A Zocca lungo la strada provinciale 623 le forti piogge di queste ultime ore hanno provocato il cedimento di parte della carreggiata in un tratto di circa 30 metri vicino al centro abitato, in direzione di Castel D'Aiano; nel tratto attualmente si circola senso unico alternato.

Sempre in Appennino, nella notte tra martedì 28 e mercoledì 29 maggio, gli operatori del servizio provinciale Viabilità hanno realizzato un intervento urgente lungo la strada provinciale 24 vicino a Lama di Monchio dove si è verificato il cedimento della sede stradale; la strada è ora regolarmente percorribile.

Dalla serata di martedì 28 maggio è chiusa la provinciale 21 a Marano dove in un tratto tra Rodiano e Ospitaletto sono caduti alcuni massi e detriti sulla sede stradale; gli operatori provinciali hanno iniziato un intervento per mettere in sicurezza il versante e consentire la riapertura della strada al più presto.

Oltre alla provinciale 21, resta chiusa la provinciale 26 chiusa dal 22 marzo vicino Castagneto di Pavullo per il cedimento del fondo stradale causato da una frana e permangono le restrizioni alla circolazione con senso unico alternato, sempre per frana lungo la provinciale 324 del passo delle Radici tra Sestola e Roncoscaglia, dove il movimento franoso che incombe sull'arteria non si è ancora assestato, a Prignano, sulla provinciale 19 vicino alla frazione di Castelvecchio, sulla provinciale 24 vicino a Saltino e lungo la provinciale 23 e lungo la provinciale 486 in un tratto vicino Montefiorino per il cedimento del fondo stradale.

PREVISIONI DA VENERDI' UN ASSAGGIO DI ESTATE

Secondo il centro 3Bmeteo giovedì 30 maggio la perturbazione coinvolgerà soprattutto il Centro e parte del Sud, specie le aree interne. In Emilia Romagna alcune precipitazioni residue. Al Nord e sulla Sardegna invece si faranno largo i primi segnali del miglioramento per merito dell'anticiclone delle Azzorre che si allungherà verso il Mediterraneo; si aprirà così una fase dai connotati più estivi, con temperature in netta ripresa. Tuttavia la rimonta dell'anticiclone sarà parziale e interesserà soprattutto le regioni centro settentrionali.

Il Sud invece risentirà di una blanda bassa pressione sui Balcani con qualche acquazzone che insisterà a carattere irregolare sino al weekend, più probabile a ridosso dell’Appennino ma nono solo, in un contesto termico ancora fresco per il periodo”.

ALLERTA ROSSA: I TECNICI DEL BURANA A FORMIGINE

Tra le zone critiche anche  quella a sud di Modena. Qui i tecnici del Burana sono impegnati dalla notte scorsa nel presidio di tutti i punti critici e in quelli di immissione nei corsi d’acqua. A Formigine, in particolare, si stanno tenendo controllati Canale di Formigine e Diversivo Martiniana, oltre al Canale di Corlo all’altezza di Casinalbo. Il personale di guardia sta inoltre monitorando la situazione di tutti gli scolmatori tra Vignola, Spilamberto, Castelnuovo Rangone e Modena: questi regolano le quote dei nostri canali.

MODENA RIAPRE PONTE DI VIA CURATONA. CHIUSI PONTE ALTO E PONTE UCCELLINO

A Modena riaperto il ponte di via Curtatona, sul torrente Tiepido, dopo la pulizia della strada. Rimangono chiusi i ponti sul Secchia dove si prevedono le maggiori criticità con un nuovo innalzamento del livello del fiume, nelle prossime ore, a causa delle piogge persistenti. Per tutta la giornata è in vigore l'allerta rossa per criticità idraulica diramato dall'Agenzia regionale di protezione civile.

 

CONFERMATA LA CHIUSURA DEI PONTI A MODENA

 A Modena rimangono chiusi in via precauzionale Ponte Alto e il Ponte dell’Uccellino, tra Modena e Soliera, entrambi sul fiume Secchia. chiuso sempre sul Secchia anche il Ponte Motta a Cavezzo, di competenza della Provincia, e il ponte di strada Curtatona sul torrente Tiepido.

La Provincia ha invece riaperto, nel pomeriggio, il ponte di Navicello vecchio sul fiume Panaro.

Transitato un colmo di piena, infatti, ci si attende per le prossime ore un nuovo innalzamento del livello del fiume a causa delle piogge persistenti.

Per tutta la giornata è in vigore l'allerta rossa per criticità idraulica diramato dall'Agenzia regionale di protezione civile.

Allerta fiumi: esercito e ruspe per alzare gli argini

PREOCCUPA IL SECCHIA

L'attenzione principale è sul Secchia, ma per ora rimane chiuso anche il ponte di via Curtatona sul torrente Tiepido.  Sul nodo idraulico modenese prosegue il monitoraggio da parte dei tecnici del settore Ambiente del Comune di Modena e dei volontari della Protezione civile.

I COMUNI MOBILITATI DALLA PREFETTURA

La prefettura ha allertato tutti i comuni attraversati dal Secchia ed è in costante collegamento con i sindaci di Modena, Campogalliano, Formigine, Sassuolo, Bastiglia, Bomporto, Campogalliano, Carpi, Cavezzo, Concordia sulla Secchia, Novi di Modena, San Possidonio, San Prospero, Soliera; presenti anche i Sindaci di Rubiera e Casalgrande della provincia di Reggio Emilia.

INEVITABILI I PROBLEMI ALLA VIABILITA' TRA CARPI MODENA E BOLOGNA

Con la chiusura dei ponti ci saranno problemi al traffico nella viabilità di accesso al capoluogo, in particolare da Carpi, da Campogalliano (casello autostradale), dal Canaletto.

COLDIRETTI. 1,2 MILIONI DI PERSONE A RISCHIO

Sono 1,2 milioni le famiglie a rischio alluvione in Emilia Romagna che si classifica come la regione con la maggiore pericolosità. È quanto emerge da una analisi di Coldiretti regionale sulla base dei dati Ispra divulgata in occasione dell’allerta rossa per rischio esondazioni e frane sulla pianura centrale dell'Emilia Romagna. Una emergenza che – sottolinea Coldiretti regionale – ha già provocato, per la pioggia intensa e le esondazioni, allagamenti nelle campagne e delle abitazioni rurali con aziende isolate e danni alle coltivazioni per milioni di euro, secondo le prime stime della Coldiretti. Il pericolo di alluvioni o frane interessa – spiega Coldiretti regionale – ben il 91,1% dei comuni italiani (7.275) ma la percentuale sale al 100% per Emilia Romagna.

STOP ALLA SCUOLA POMERIDIANA NEI NIDI A VILLANOVA

In via precauzionale, in vista degli sviluppi del fenomento, oggi non è prevista attività scolastica pomeridiana nelle strutture scolastiche di Villanova: il nido Trottola, la scuola d’infanzia San Pancrazio e la primaria Ciro Menotti

Emergenza maltempo il torrente Guerro a Castelvetro

SAN PANCRAZIO. INVITO ALLA POPOLAZIONE: SPOSTATEVI AI PIANI ALTI

Tecnici comunali e volontari della protezione civile, insieme a operatori della Polizia municipale, hanno contattato gli abitanti della località San Pancrazio invitandoli a portarsi ai piani alti delle abitazioni nella giornata di oggi. A tutti i cittadini, come è previsto nella fase di allerta rossa, si raccomanda di limitare gli spostamenti in automobile allo stretto necessario e di prestare massima attenzione nel percorrere ponti, sottopassi e strade sotto l’argine.

PREVISIONI METEO

Secondo Arpae, in provincia di Modena al mattino in pianura molto nuvoloso con piogge e temporali, sui rilievi molto nuvoloso con piogge moderate; nel pomeriggio in pianura molto nuvoloso con piogge deboli intermittenti, sui rilievi molto nuvoloso con piogge e temporali; dalla sera in pianura nuvolosità variabile con piogge sparse, sui rilievi molto nuvoloso con piogge deboli. Temperature minime del mattino comprese tra 9 °C sui rilievi e 12 °C in pianura, massime pomeridiane comprese tra 12 °C sui rilievi e 15 °C in pianura.

I NUMERI PER SEGNALARE LE EMERGENZE

Rimangono attivi il Centro unico di Protezione civile a Marzaglia e il Coc, il Centro operativo comunale, con compiti sulle funzioni di pianificazione, volontariato, strutture operative locali e viabilità, a cui è possibile telefonare per segnalare eventuali emergenze (tel. 059 2033745).

  AIUTI DA TUTTA ITALIA PER I FIUMI MODENESI

«La Regione Emilia-Romagna non può che essere grata per la straordinaria mobilitazione a sostegno del territorio modenese, colpito dal maltempo di queste ore, che coinvolge diversi soggetti e istituzioni. Impegno generoso espresso dal nostro sistema di protezione civile, dal Dipartimento nazionale, cui si unisce quello altrettanto generoso ed importante garantito dalle Regioni confinanti e da corpi dello Stato».

Così l'assessore regionale alla protezione civile, Paola Gazzolo, commentando l'afflusso di uomini e mezzi che, da diverse parti del nord Italia, si stanno portando nelle aree a rischio nella provincia di Modena, lungo l'asta del Secchia e alcune zone del reggiano - zone per le quali la Protezione civile ha già diramato una allerta rossa - per contribuire a fronteggiare l'emergenza.

PRONTI 70 MILA SACCHI DA RIEMPIRE CON SABBIA PER DIFENDERE GLI ARGINI

Il personale in arrivo è dotato di strumenti tecnici ed attrezzature (sei insaccatrici, 70mila sacchi di juta, teli argine, bobcat, ecc.) per gestire i problemi che potrebbero presentarsi. Sono presenti inoltre, provenienti da altre regioni, 100 Vigili del Fuoco dotati di 25 mezzi operativi. Presente anche l'Esercito, con 50 uomini, oltre a alcuni elicotteri abilitati al volo notturno messi a disposizione dall'Esercito e dall'Aeronautica militare. «Desidero ringraziare - conclude Gazzolo - anche le Regioni Liguria, Lazio, Marche e Umbria che hanno dato la loro disponibilità a fornire altri mezzi, se necessario».

DALLA TOSCANA LA COLONNA MOBILE PER AIUTARE

Visto lo stato di mobilitazione nazionale del Servizio di protezione civile dichiarato quest’oggi, martedì 28 maggio, dal presidente del consiglio, Giuseppe Conte, per l’ondata di maltempo che ha interessato e colpito l’Emilia Romagna, la Regione Toscana ha deciso di inviare, come contributo, alcuni moduli della propria colonna mobile. In collaborazione con la Città metropolitana di Firenze e il Comitato regionale del volontariato partiranno in nottata per Modena una macchina insacchettatrice e quindici unità di personale al fine di aiutare le forze sul posto, esattamente a Marzaglia sul Secchia in provincia di Modena, impegnate nella protezione e nel monitoraggio degli argini.

APPENNINO FRANE IN MOVIMENTO E STRADE A VIABILITA' RIDOTTA: ECCO DOVE

Le forti piogge di queste ultime ore hanno provocato diversi danni alle viabilità provinciale dell'Appennino. Nelle giornata del 28 maggio, gli operatori del servizio provinciale Viabilità sono intervenuti per garantire una circolazione regolare lungo la provinciale 3 Giardini vicino Serramazzoni per pulire la carreggiata invasa dai detriti caduti dal versante instabile;

analogo intervento è stato effettuato in più punti della provinciale 33 tra Pavullo e Polinago, sulla provinciale 623 vicino Zocca e lungo la provinciale 4 Fondovalle Panaro nella zona di ponte Samone, sulla provinciale 26 a Samone e lungo la provinciale 486 in un tratto vicino Montefiorino, dove a causa del cedimento del fondo stradale ora si circola a senso unico alternato; detriti e cedimenti della strada anche a Lama di Monchio a Palagano sulla sp 24, a Varana e Montebaranzone sulla provinciale 20 e a Varana sulla provinciale 20.

Interventi degli operatori anche a Montemolino di Palagano a causa del cedimento di un tratto della provinciale 28. Un intervento di sgombero dei detriti è stato effettuato anche sulla provinciale 324 del passo delle Radici vicino Sestola nel tratto dove da alcuni giorni si circola a senso unico alternato a causa di una frana che ora si è rimessa in movimento.

Tutte le strade provinciali, comunque, sono attualmente percorribili ad eccezione della provinciale 26 chiusa dal 22 marzo vicino Castagneto di Pavullo per il cedimento del fondo stradale causato da una frana; restano le restrizioni alla circolazione con senso unico alternato, sempre per frana a Prignano, sulla provinciale 19 vicino alla frazione di Castelvecchio, in un tratto a Zocca della strada provinciale 623 del Passo Brasa, all'altezza dell'ingresso del centro abitato, sulla provinciale 24 vicino a Saltino e lungo la provinciale 23 sempre a Prignano.