Mirandola, Calenda: "Vincete, ora basta", Giorgetti: "Forza, ultimo gol"

I due  big in piazza per sostenere i candidati a sindaco delle due coalizioni

Mirandola, testa a testa fra Calenda e Giorgetti

MIRANDOLA. Da una parte l’appello di Carlo Calenda “alla cultura e all’educazione come le cose più importanti per il Paese” di cui, però, dà una prima dimostrazione definendo Salvini e Di Maio “una coppia di sprovveduti che stanno portando alla rovina l’Italia” o ancora “due ragazzi che non hanno mai lavorato un solo giorno della loro vita e ora offrono uno spettacolo ridicolo”. Dall’altra i toni ironici e più distensivi di Giancarlo Giorgetti che si dice fiero “che la Lega venga tacciata di populismo e sovranismo: siamo populisti perché stiamo in mezzo al popolo e parliamo di cose di cui parlate voi al mercato, nelle piazze. E sovranisti perché la sovranità appartiene al popolo”.

Si è giocata su questi due fronti, ieri, la partita pre-ballottaggio tra i due candidati a sindaco Roberto Ganzerli e Alberto Greco che hanno ricevuto rispettivamente il supporto dell’europarlamentare Pd e del sottosegretario di Stato della Lega.

STOCCATE AL GOVERNO

Quando Calenda arriva davanti al Caffè del Teatro alle 13, il pubblico è numeroso. Non è mancato nemmeno chi con bandiera dell’Europa in mano si è voluto fare un selfie con lui. «I ballottaggi sono importanti per la vostra città - ha esordito Calenda - perché sono un pezzo di una battaglia più ampia volta a difendere la democrazia liberale e lo Stato di diritto da chi vuole imbruttirli. Salvini è un nazionalista coniglio che scappa dai confronti, sta sempre in tv, e Di Maio, dall’alto della sua esperienza di lavoro, fa addirittura il ministro. Vanno a parlare agli imprenditori, ma nelle aziende non li assumerebbero nemmeno al centralino. Quindi scegliete bene il sindaco della vostra città così anche qua vinciamo la battaglia contro questi due».



AMBIENTE E SISMA

A riportare l’attenzione sui temi locali, Roberto Ganzerli, che ha annunciato i nomi di tre assessori qualora diventasse sindaco: Carlo Tassi alla Sanità, Giorgio Siena ai lavori pubblici e all’ambiente e Anna Puppini ai Servizi Sociali. «Vogliamo puntare sull’ambiente - ha detto - recuperando aree dismesse e valorizzando il patrimonio agricolo e vallivo delle frazioni, implementando il turismo. Poi la ricostruzione del centro storico. I lavori sul teatro partiranno tra qualche settimana, come quelli sulla biblioteca. Mentre sul municipio entro la fine dell’anno: nel palazzo storico andranno il sindaco, la Giunta, il Consiglio e l’Anagrafe. E nelle ex scuole Alighieri la parte amministrativa e le associazioni di volontariato. L’ospedale vogliamo resti pubblico e sia un punto fondamentale della rete ospedaliera dell’intera provincia e al servizio di tutta la Bassa. Infine potenziamento della Statale 12 e collegamento ferroviario con Modena passando da Carpi».

POPOLO e gol

Toni più gioviali alla Degusteria dove alle 15 è arrivato Giancarlo Giorgetti. «Siamo soddisfatti del voto in Emilia - il commento del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio - anche se, da queste parti, dobbiamo tirar giù un sistema consolidato. Ma la Lega è diventato il punto di riferimento di quelli che vogliono cambiare e in autunno lanceremo la sfida per la Regione. Anche qui a Mirandola è in atto una rivoluzione democratica. Noi parliamo di cose concrete, di piazze, di ospedale, di impresa, di posti di lavoro, di sicurezza: le cose che ci chiedete voi. Non come il Pd che ha perso il senso della democrazia, ossia essere vicini al popolo, perché prende gli ordini dall’alto. Una Sinistra snob ed aristocratica che si è arroccata nei castelli, chiudendovi fuori; che si eccita per i lenzuoli contro Salvini, per quattro sfigati che vanno a contestarlo ai comizi. Lo fanno perché non hanno più idee. Mi dicono poi che non avete più la squadra di calcio della Mirandolese - ha detto infine - ma ora dovete fare come Livio Luppi, attaccante del Verona e della Mirandolese, e segnare all’ultimo minuto: anche 30-40 voti all’ultimo possono fare la differenza per il futuro di Mirandola».

SICUREZZA E VIABILITà

«C’è stato un colloquio con i 5 Stelle che mi ha fatto ben sperare per il risultato di domenica - ha annunciato Greco - le nostre priorità sono la ricostruzione, la sicurezza, l’ospedale e la viabilità. Anche il sottosegretario mi ha detto che la Canaletto è qualcosa di inaffrontabile».

«La nostra è una squadra composta da professionisti che hanno a cuore Mirandola - le parole di Letizia Budri, vicesindaco con delega all’Urbanistica e alla Ricostruzione se Greco vincerà - con un’ attenzione ai vostri bisogni, anche in materia di appalti pubblici e ricostruzione». —