Nicolò, il talento di Magreta con la nazionale cerebrolesi

Il 17enne Guicciardi alla nascita ha avuto un’emiplegia che lo ha colpito alla parte destra Fresco di convocazione in azzurro, a Corlo gioca a calcio con i normodotati

FORMIGINE C’è chi lo è dalla nascita, altri lo sono diventati a seguito di un incidente in macchina o di una caduta finita male, alcuni hanno problemi di coordinamento, altri difficoltà a muovere questa o quella parte del corpo. Tutti amano giocare a calcio e lo fanno anche piuttosto bene.

Ad accomunare i ragazzi che compongono la nazionale italiana dei cerebrolesi di calcio a 7 c'è soprattutto una cosa: la voglia di mettersi in gioco e di dimostrare che si può andare oltre la disabilità, che nel loro caso comprende problemi motori o difficoltà a livello di coordinazione. In maglia azzurra c’è anche un ragazzo modenese, di Magreta per l’esattezza. Stiamo parlando di Nicolò Guicciardi, 17 anni, vittima alla nascita di un’emiplegia (paralisi) che lo ha colpito alla parte destra. Nicolò convive con questa sua piccola difficoltà motoria che non gli impedisce di giocare insieme ai suoi amici normodotati con la maglia del Corlo. E chi l’ha visto giocare, da mezzapunta, assicura che ha grande talento. Se ne sono accorti anche quelli della nazionale italiana cerebrolesi che un mese fa hanno convocato Guicciardi per un raduno a Padova. Le sue qualità hanno immediatamente colpito lo staff azzurro, in particolare il Responsabile Tecnico di Disciplina Simone Pajaro ( ex calciatore esperto in riabilitazione), tant’è che questo fine settimana Nicolò - il più giovane tra i giocatori della nazionale italiana - è impegnato a Barcellona in un importante torneo internazionale di calcio a 7 che vede l’Italia affrontare Catalogna, Irlanda del Nord, Scozia e SW CP United. E Guicciardi è già protagonista: dopo il primo gol nel 2-2 con l'SW CP United, ha firmato una splendida doppietta con la quale gli azzurri hanno piegato la Catalogna.—