Modena, rimesso in libertà deride i poliziotti davanti al giudice

Ladro di alimenti arrestato e processato per direttissima: alla lettura della sentenza sogghigna verso gli agenti

MODENA. Ha 30 anni, è un omone di notevole stazza e diverse guardie giurate lo conoscono così bene che ogniqualvolta entra al supermercato viene tenuto d’occhio. Il suo profilo di ladro di alimenti è conosciuto anche alla polizia, che anche venerdì lo ha arrestato all’uscita dei “Portali” per furto aggravato. Insieme ad un compare e a un minorenne aveva arraffato alcuni prodotti tra gli scaffali, allontanandosi dal supermercato senza pagare: furto aggravato del valore di circa 200 euro.

Ma un vigilante aveva notato il colpo e ha inseguito i due fino all’esterno del centro commerciale, chiedendo nel frattempo l’intervento di una pattuglia. Gli uomini della Volante li hanno fermati e controllati, trovando il collega in possesso anche di una carta d’identità rumena irregolare.


E ieri mattina i due sono finiti davanti al giudice per il processo per direttissima. Il tribunale ha ricostruito il furto e ha registrato la richiesta della Procura che aveva chiesto il carcere come misura cautelare anche alla luce della possibile reiterazione del reato. Ma dopo una camera di consiglio piuttosto lunga, il giudice ha invece fatto un altro tipo di valutazione. Per Barbos, titolare del documento illegale, è stato disposto l’allontanamento dalla città di Modena fino almeno al 4 ottobre quando sarà celebrato il processo visto che gli avvocati difensori hanno chiesto i “termini a difesa”.

Il 30enne rumeno Batra invece potrà continuare a restare in città nonostante i numerosi precedenti e dovrà presentarsi in Questura per firmare due volte al giorno. Batra, alla lettura dell’ordinanza che convalida anche l’arresto, ha capito di aver evitato il carcere e con ghigno beffardo si è subito girato verso i quattro agenti della polizia che lo avevano accompagnato in tribunale.

Ha sorriso il 30enne, lo ha rifatto poco dopo mentre ancora il giudice stava finendo le procedure burocratiche e ancora un’altra volta quasi a sfidare i poliziotti tanto che uno di loro ha rispettosamente chiesto al tribunale che l’indagato evitasse di voltarsi, ottenendo il sostegno del magistrato che ha richiamato all’ordine il rumeno, pronto a riassaporare la libertà pochi minuti dopo.

Tra lo sconforto di chi era in aula. —