Castelfranco ha scelto, Gargano festeggia: è lui il primo cittadino

Il candidato del centrosinistra batte il leghista Amicucci con il 55,6% dei voti: «Grazie a tutti, abbiamo dimostrato che i sorrisi sconfiggono le paure»

CASTELFRANCO. Giovanni Gargano è il nuovo sindaco di Castelfranco. L’ex assessore della Giunta Reggianini corona la sua corsa: non ci era riuscito al primo turno il 26 maggio (aveva ottenuto il 41,78% con 6.929 voti) ce l’ha fatta ieri quando il ballottaggio ha decretato la netta vittoria sul candidato del centrodestra Modesto Amicucci (che al primo turno aveva ottenuto 5.108 voti ovvero il 30,80%). Gargano era supportato dal Partito Democratico e dalle due liste civiche “Idee in Comune” e “Forte Urbano”, mentre il finanziere 52enne dalla lista “Liberi di Scegliere”, dalla Lega e da tutta la coalizione di centrodestra (Forza Italia e Fratelli d’Italia).

La certezza della vittoria arriva attorno alla mezzanotte, quando è chiaro che il divario tra i due candidati è ormai incolmabile e nel quartier generale di Gargano in Corso Martiri esplode un boato di esultanza.


«Volevo dire grazie a tutti - esordisce il neo sindaco - abbiamo dimostrato che i sorrisi riescono a sconfiggere le paure, ma soprattutto che quello che abbiamo trasmesso in questi mesi è stato più forte delle decine di foto di buche che abbiamo visto».

Il riferimento è ai social network che hanno avuto un ruolo determinante in questa campagna elettorale: «Le buche esistenti vanno curate - prosegue Gargano - ma ciò che conta è che noi siamo quelli che stanno in mezzo alla gente».

Poi il ringraziamento: «Devo dire grazie a tutti voi - dice rivolgendosi alla sua squadra - Io ho fatto solo la mia parte, ma il merito è vostro. Mi sono limitato a interpretare quello che è lo spirito di questa squadra. Sono stato la vostra testa d’ariete».

La festa poi dalla sede del comitato si sposta sotto i portici e qui un fedelissimo che di elezioni ne deve avere viste tante si avvicina e gli dice: «A Castelfranco c’è ancora idealità politica e lo abbiamo dimostrato. Grande Gargano».

Poi il nuovo sindaco chiude con una precisazione: «Quando verrà ufficializzato il voto io diventerò sindaco di tutta la cittadinanza di Castelfranco, ma soprattutto sarò sindaco di quel 40 per cento che fino a ieri ci ha vomitato addosso di tutto».

E infatti la sfida tra Gargano e Amicucci è salita d’intensità nell’ultima settimana, vuoi anche per l’arrivo nella città del tortellino del leader del Carroccio Matteo Salvini. Ma al di là dei big della politica nazionale, la campagna elettorale si è giocata su temi locali cari alla cittadinanza e di cui il nuovo sindaco dovrà occuparsi: la sicurezza di Castelfranco e relative frazioni, la viabilità del centro soprattutto alla luce del sempre maggiore traffico sulla via Emilia e gli intasamenti mattutini e serali che si creano in direzione Modena e rientro e i rapporti con alcuni comitati molto presenti ed attivi come quelli delle Cave, del quartiere Venturina 2 e delle frazioni. L’impegno di entrambi i candidati c’è stato, come non è mancata l’attenzione degli elettori in una campagna elettorale lunga, sentita e non certo avara di polemiche. L’ultima quella che ha anticipato i ballottaggi è nata per un mancato dibattito pubblico tra Gargano e Amicucci, richiesto a gran voce dalla gente, ma infine saltato a causa di una diatriba tra due gruppi Facebook che avevano organizzato l’incontro.

Per quanto concerne i dati e l’affluenza il ballottaggio a Castelfranco ha visto un deciso calo, al pari del resto d’Italia. Alle 12 di ieri, infatti, l’affluenza ai seggi è stata del 21,31% contro il 26,07% della prima tornata elettorale. Alle 19 la percentuale era arrivata al 41,06 % contro il 58,56% del 26 maggio alla stessa ora e alle 23, a urne chiuse, si è cristallizzata a 53,6% contro il il 69,29%. Buona parte dei cittadini castelfranchesi ha quindi deciso di non prendere parte al ballottaggio. —