Maranello, vince Zironi: è sindaco con il 65,8%

Al primo turno non ce l'aveva fatta per soli due voti. Al leghista Barbolini il 34%

MARANELLO. Stavolta Luigi Zironi ce l’ha fatta e festeggia l’elezione. Dopo il risultato beffa del primo turno - quando ha mancato l’elezione per soli due vori - al ballottaggio il candidato del Pd ha ottenuto una vittoria netta, battendo il candidato della Lega Luca Barbolini.

Zironi è il nuovo sindaco di Maranello: è arrivato al 65,75% (4.447 voti), mentre Barbolini si è fermato al 34,11% (2.307 voti). Nel primo turno, il neosindaco dem aveva raccolto 4.519 voti, pari al 49,99% (sarebbe stato eletto con 4.521 voti), mentre lo sfidante leghista aveva ottenuto il 36,22%, cioè 3.274 voti.


«Il risultato è frutto di una campagna elettorale “ricca” - ha affermato Zironi - in cui abbiamo potuto spiegare ai cittadini l’idea che abbiamo di Maranello e i progetti per il futuro.È un risultato che dà gioa e grande responsabilità. Una responsabilità che tra poche ore ci assumeremo al meglio».

Rispetto alla giornata elettorale del 26 maggio, l’affluenza alle urne è letteralmente crollata: dal 68,21% di votanti si è scesi al 49,6%. Un dato, questo, difficile da ipotizzare all’apertura dei seggi, dal momento che subito molti maranellesi hanno deciso di recarsi alle urne. Ma evidentemente il richiamo del voto non è stato forte come quattordici giorni prima. Meno della metà ha voluto esprimersi sulla scelta del primo cittadino.

Tra i due candidati, Luca Barbolini è stato il primo a recarsi al suo seggio, il numero 9, presso le scuole medie Ferrari: alle 9.30 ha espresso il proprio voto, fermandosi poi a fare due chiacchiere con alcuni suoi concittadini: «Il ballottaggio per Maranello è una novità storica, è positivo perché darà sicuramente una scossa a questa amministrazione».

Zironi invece è arrivato alle 10.30 al seggio numero 9, accompagnato dalla moglie: «C’è tanto entusiasmo e tanta preoccupazione. Sono state due settimane molto intense, speriamo che il sole di oggi non tenga troppe persone lontane dai seggi». —