Trionfa Greco, a Mirandola c’è il ribaltone: ha ottenuto il 53%

Matteo Salvini lo chiama al telefono e gli fa i complimenti: «Subito al lavoro e alla Regione parleremo dell’ospedale»

MIRANDOLA. Impresa dell’avvocato Alberto Greco che in un ballottaggio, praticamente senza storia, porta il Centrodestra al trionfo. Che l’indirizzo fosse quello avverso a Roberto Ganzerli lo si è intuito sin dai primi seggi scrutinati, dove emergeva che il neosindaco aumentava i propri voti mentre l’ormai ex assessore non sfondava. E così poco dopo la mezzanotte è esplosa la festa in sala consigliare, dove si sono radunati tutti i grandi sostenitori di Greco e dell’on. Guglielmo Golinelli, mirandolese doc che farà il capogruppo in Consiglio e che lo ha fortissimamente voluto come candidato.

«Sono sbalordito e felicissimo - le prime parole del neosindaco Alberto Greco - Ci speravo e sognavo la vittoria ma non con un divario così ampio. Ora ci metteremo a lavorare intensamente per verificare i conti del Comune e inizieremo ad andare in Regione per programmare il futuro dell’ospedale». Prime dichiarazioni e subito dopo il cellulare che squilla. Dall’altra parte la voce del vicepremier e ministro Matteo Salvini che si complimenta con Greco per il trionfo in una notte che a Mirandola e nella Bassa non dimenticheranno facilmente. Dopo San Felice, con il successo di Michele Goldoni, il Centrodestra conquista infatti un altro municipio. Il più importante.. I mirandolesi sono stati i più diligenti tant’è vero che la percentuale di affluenza è stata sempre la migliore della provincia: 21,58% alle 12, 45,83% alle 19 e oltre il 60,07% alla chiusura delle sezioni. E per tutta la giornata i seggi hanno registrato un flusso continuo senza inconvenienti. Si è visto anche qualche esponente del Movimento 5 Stelle, che ha scelto di esprimersi e onorare il diritto al voto anche se in gioco non c’erano gli ideali che hanno ispirato, nella lunga campagna elettorale, il gruppo che ha sostenuto Nicoletta Magnoni, unica rappresentante M5s che siederà in Consiglio. Voto dei grillini che guardando le percentuali delle preferenze non può non aver pesato nell’esito del voto finale e del trionfo di Greco.

Ma l’attenzione degli analisti dei due schieramenti si è concentrata soprattutto sul voto delle frazioni “dove si giocherà la sfida finale” visto che il capoluogo è storicamente equamente diviso come del resto aveva già confermato il primo turno elettorale. E invece tra Quarantoli, Gavello, Mortizzuolo, San Martino Spino, San Giacomo e Tramuschio, l’avvocato Alberto Greco aveva conquistato praticamente tutto il vantaggio di 558 voti complessivi. Nelle frazioni era infatti terminata con un Centrodestra pigliatutto, capace di vincere ovunque e di chiudere avanti 1603 a 1093. Proprio nelle frazioni il Centrosinistra ha quindi tentato di andarsi a prendere voti determinanti, passando ad un vero “porta a porta”.

Le frazioni saranno quindi una spina nel fianco della nuova amministrazione, con le istanze che arrivano dalle periferie che andranno ascoltate e assecondate visto il sostanziale peso che hanno garantito nell’elezione del nuovo sindaco. Ma le questioni che finiranno già da oggi, sulla scrivania al primo piano del municipio di via Giolitti, nell’ufficio accanto a quello precario della polizia municipale, saranno diverse. Ci sarà da pensare alla ricostruzione del centro storico e dei lavori che già nei prossimi mesi dovranno partire su importanti cantieri pubblici. Si dovrà concretizzare una soluzione sulla viabilità dopo la lunga interlocuzione con Anas per la Canaletto e servirà capire i tempi della Cispadana dal momento che Greco ha più volte lasciato intendere di non essere più disponibile a lunghe attese. Senza contare le strategie sull’ospedale sul quale sono tornate alte le attenzioni dei vertici sanitari provinciali e regionali, forse per questioni di campagna politica oppure per una reale presa di coscienza delle rivendicazioni di un territorio che, insieme, conta quasi 90mila residenti così lontani dai grandi centri ospedalieri modenesi. —

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