“Limonata-day” A Soliera  un flash mob pieno di baci contro i bigotti

L’iniziativa, aperta a tutte le coppie, è stata organizzata per protestare contro una madre che voleva vietarli al figlio



SOLIERA. Un “limonata-day” in risposta a chi ha gridato allo scandalo perché una coppietta di adolescenti in pieno giorno si baciava in un parco pubblico a Soliera. Non è uno scherzo, è tutto vero. Questa sera alle 19 nel parcheggio del Paraky ci sarà un “Flash mob” dove tutte le coppie (sposi, amanti, coppie arcobaleno) sono invitate a baciarsi per tre minuti: “È un modo per dire basta a bigottismi, ipocrisie e falsi moralismi, perché educare i figli al buon senso è una cosa, la repressione di un atto così bello come un bacio di due ragazzini è un’altra” spiega Christian Di Chiara, l’ideatore dell’iniziativa “Un limone al Paraky”, che ha pensato di rispondere così alle polemiche che da giorni divampano sui social sulla libertà (o meno) dei ragazzini di baciarsi sulle panchine al parco.

Perché succede (anche) questo nel 2019 in Italia, ovvero che nel mitico inizio giugno che coincide con la chiusura delle scuole e l’ondata di adolescenti in festa e finalmente in vacanza, una signora di circa 60 anni riporti sul gruppo Facebook “Sei di Soliera se…” le sue impressioni dopo una passeggiatina al parco: “ Se qualcuno dovesse vedere uno dei miei figli slinguazzarsi senza ritegno e simulare su una panchina pubblica un amplesso sessuale, per favore vi autorizzo a fermarli e dirmelo– scrive – In questo modo potrò ripetergli per l' ennesima volta che il pudore è fondamentale per rispettare sé stessi e gli altri.

E che certe cose si fanno nel privato”. Un post che non è rimasto inosservato con quasi 400 commenti in poche ore, tra chi (in larghissima maggioranza) contestava l’uscita di "Lady Bacchettona" e chi la difendeva in una sorta di ring che ha costretto l’amministratore del gruppo, appunto Christian Di Chiara, a chiudere i commenti: “La situazione stava degenerando – spiega – La signora però mi ha prima accusato di non aver dato freno ai commenti più feroci, invitando poi le persone a venire a limonare nel mio locale piuttosto che al parco”. Una provocazione che ha prontamente raccolto con il flash mob di stasera: “Metto il parcheggio del mio bar a disposizione per limonare, è un luogo privato e nessuno può osare gridare allo scandalo – avverte Di Chiara, padre di due figli, di cui uno quindicenne – Il buon senso, dagli adolescenti agli adulti, è la cosa principale, ma non è più possibile che questi ragazzi siano oppressi per qualsiasi cosa: non si può più giocare a calcio o restare anche la sera nei parchi, non si può andare in giro con i jeans strappati, ora non possono neppure baciarsi su una panchina al parco come abbiamo fatto tutti quando avevamo 15 anni”.

L’iniziativa ha riscosso un enorme successo su Facebook, ma non ha di certo placato le polemiche sui social anche a seguito di un nuovo post di "Lady Bacchettona" (“Vi siete divertiti? Sciacalli! Peccato che siete educatori”) che ha nuovamente richiesto la sospensione dei commenti.

La butta sul ridere il sindaco di Soliera, Roberto Solomita: «Anche se non abbiamo il clima giusto, a Soliera i limoni ci piacciono» commenta, mettendo però le cose subito in chiaro su eventuali richieste proibizioniste. Ovvero: «I divieti mi piacciono poco, preferisco dei ragazzi che si baciano». —