Modena, maxi furto in studio dentistico: una razzia da centomila euro

Banda specializzata in azione nella notte tra strada Canaletto e via Gerosa Rubato un macchinario di altissimo valore. Colpo fallito in un ambulatorio vicino

MODENA. Una banda specializzata, veri professionisti del emstiere che sapevano con precisione quando agire, cosa cercare e come trasportarlo.

Non sono certo dei balordi gli autori di un ingente furto di macchinari sanitari avvenuto l’altra notte in strada Canaletto Sud a Modena. A essere preso di mira uno studio odontotecnico che ha sede nella palazzina che fa angolo con via Gerosa.


Si tratta di un edificio di recente costruzione in cui al pian terreno trovano spazio diverse attività commerciali e anche sanitarie, oltre ad alcuni appartamenti ai piani superiori.

I ladri hanno agito nel cuore della notte, riuscendo a forzare l’ingresso dello studio Taglini e Mansueti. Facendo irruzione hanno anche fatto entrare in azione il sistema di allarme collegato con la sorveglianza, ma, come detto, si trattava di professionisti del mestiere.

In pochi minuti, infatti, sono riusciti a portarsi via un macchinario dal valore ingente, si parla di circa centomila euro.

I banditi avevano pronto in strada un furgone con un complice con cui darsi alla fuga e così, dopo aver caricato il bottino, hanno fatto perdere le proprie tracce.

Ma, appena prima di dileguarsi, hanno anche tentato di colpire in un altro locale. Un poliambulatorio che ha sede nella stessa palazzina al pian terreno. È probabile che anche in questo caso avessero in mente un obiettivo ben specifico, ma questa volta i loro piani non sono andati a buon fine. Probabilmente la banda si è resa conto di avere i secondi contati e quindi ha desistito dal secondo colpo.

In effetti in un breve lasso di tempo è intervenuta un’auto della sorveglianza privata, che, però, non ha potuto fare nulla se non constatare l’avvenuta razzia e avvisare i responsabili dello studio odontotecnico. Le forze dell’ordine provvederanno alla visione dei filmati dei circuiti di videosorveglianza pubblici e privati della zona per poter raccogliere elementi utili se non altro all’identificazione del furgone utilizzato per il colpo. Anche se, in questi casi, si tratta sempre di veicoli rubati e che quindi possono fornire poche indicazioni sull’identità degli autori del furto.

È tuttavia scontato che ad agire siano state persone ben informate sulla natura e sul valore dei macchinari che avrebbero trovato all’interno dello studio dentistico.

Dopo la rapina alla banca Unicredit, è il secondo maxi colpo in città nel giro di poche ore. —

GIB

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