Si rovescia col trattore a Prignano: muore un 61enne

La vittima è Graziano Curocchi. La tragedia a Pugnago mentre stava tagliando l’erba. Inutili i soccorsi del fratello Angelo



PRIGNANO. Morto sotto gli occhi del fratello, mentre lavorava nell'adorata campagna. Ha lasciato attonita la piccola comunità di Pugnago (Prignano) l'incidente in cui ha perso la vita Graziano Curocchi, 61enne conosciutissimo in paese e fratello di Angelo, il noto imprenditore titolare della Mineraria di Boca, azienda specializzata nella produzione di materie prime per l'industria ceramica. È stato lui il primo a prestare i disperati soccorsi, invano.


È successo verso le 17 in via Prato Vignale, a 150 metri dallo sbocco sulla sp 24. L'esatta dinamica è al vaglio dei carabinieri. Dai primi riscontri sembra che Graziano col suo trattore stesse tagliano l'erba a bordo strada di via Prato Vignale, piccola via di campagna che conduce anche alla casa dove abita ancora la sua anziana madre (lui da molti anni si è trasferito a Monchio). Stava svolgendo un servizio per la collettività, per agevolare il passaggio e la visibilità su una strada molto stretta in mezzo al verde. Angelo lo seguiva con un altro trattore: entrambi appassionati di campagna e molto legati, si trovavano spesso nei fine settimana. Dopo aver già tagliato l'erba nel lato destro a salire, Graziano è andato avanti per tagliare anche nel lato a scendere.

E lì è successo il dramma: è andato troppo a destra in discesa ed è uscito di strada in un punto a forte pendenza dove il trattore si è ribaltato facendo un giro completo su se stesso e ritornando sulle ruote. Sbalzato via, è morto praticamente sul colpo. Sopraggiunto due minuti dopo l'accaduto, Angelo ha fatto i primi disperati tentativi di rianimazione e dato l'allarme: sul posto l'ambulanza 118 di Palagano e l'elicottero di Pavullo, ma non è stato effettuato nessun trasporto in ospedale perché ormai era già morto. La salma è stata trasferita a Modena in Medicina legale: tutte da chiarire le cause del decesso. Se cioè l'uscita di strada è stata causata da un malore fatale (forse un infarto), come sembra probabile, o se la morte è stata causata dall'impatto al suolo (non è rimasto schiacciato dal trattore). Il mezzo è stato recuperato dal fratello, col supporto dei vigili del fuoco di Sassuolo. Sul posto anche il sindaco Mauro Fantini.

Straziate due famiglie: quella di Graziano (che lascia moglie, due figlie e l'anziana madre) e quella di Angelo, che abita a 200 metri dal luogo dell'incidente. —