Vasco è tornato nella sua Zocca e i fan stanno invadendo il paese

Camminate o con mountain bike sulle colline, qualche puntata al bar con gli amici e una partita Il Kom mette sul web il Monte della Riva: «Qui ho passato la mia infanzia»



ZOCCA. Il ritorno del guerriero dopo i concerti dell’ultima stagione ha già messo in fibrillazione i fans. Il Vasco nazionale, come da tradizione, torna a Zocca per stare tranquillo, anche perché ha bisogno di tirare il fiato dopo i bagni di folla negli stadi, le maratone rock che hanno mobilitato l’Italia.


I primi a sapere del suo rientro al borgo natio le legioni suoi fan. Da sabato infatti a centinaia si sono sparsi per il paese con il cappellino del club sperando di vederlo e sognando un selfie con lui. E in paese hanno capito che il Kom era tornato a casa.

La voce si è sparsa in un attimo e non potrebbe essere diversamente. Tra i 4.500 abitanti, frazioni comprese, l’idolo nazionale di tre generazioni è sempre il beniamino e il benvenuto. Persino il centralino del Comune trasmette le sue canzoni nell’attesa “dell’utente desiderato”. E lui? Ricambia l’affetto in mondovisione, trasmettendo sul profilo Instagram la passeggiata le sue colline in tuta. «Sono sempre contento quando torno a casa - dice all’obbiettivo - Come vedete qui dietro c’è il Monte della Riva, dove ho trascorso la mia infanzia felice».

Vasco Rossi nei pochi secondi del video appare soddisfatto oltre che rilassato. Con l’estate davanti e la fatica alle spalle, si è ormai allenato alle invasioni di chi lo ha messo su un piedistallo. Un equilibrio che tutto sommato resiste, quello tra popolarità e vita privata, con il paese che lo copre di fronte ai più esagitati. «Non parliamo dei nostri clienti» risponde burbero al telefono Marco Manzini, titolare del bar tutto dedicato al Blasco, con arredi e immagini che strizzano l’occhio a Hollywood. Lui del resto nel suo locale ha una stella con l’autografo di Vasco: una citazione e uno stile che fa del suo locale una tappa imperdibile. E infatti il locale è ai primi posto del “Pellegrinaggio Zocca - Solo Vasco Fan Club”.

Per il resto gli appassionati vanno in fila a farsi le foto davanti all’edicola dove il Mito comprava i giornali, la sua pizzeria preferita e persino nelle case dove ha vissuto. Fuori Zocca, per i turisti arrivati in Appennino seguendo le note di Albachiara, c’è solo la casa di Modena in via Giardini e il Roxy Bar di Bologna. In compenso sempre su Zocca è indicato come locale di culto il Bar Trieste e Mario Persici, monumento vivente del culto vascorossiano, custode di cimeli e ricordi di una vita. E Blasco? L’ex dj di Punto Radio fa una vita abbastanza ritirata. Da paese, verrebbe da dire.

Una lunga camminata la mattina, in mountain bike poi può scapparci il  giretto con la moto per le colline, un passaggio al bar per un caffè con gli amici e le chiacchiere del giorno. Magari al bar ci scappa anche la partita con gli amici, sempre che la calca dei fan non diventi troppo invadente anche per lui.

Un’invasione, quella dei militanti dell’esercito musicale del Komandante, che si ripete sempre per il suo compleanno a febbraio ma che da diversi anni si rinnova anche d’estate. Così Zocca è più famosa per il suo rocker che per essere stata un incubatore di tennisti. Anche se la piccola Graceland sull’Appennino non è ancora famosa come quella di Presley a Menphis, i fan si moltiplicano di anno in anno. —