Zocca, nonna Ernesta, 83 anni, “groupie”  di Vasco con figlia e nipote

La signora Lunini è arrivata a Zocca da Lucca con Enrica e Rachele «Le sue canzoni hanno accompagnato la nostra vita e unito generazioni»

ZOCCA. L’emozione, quando le ha stretto la mano, è stata così forte che non riusciva nemmeno ad esprimerla, a raccontarla. Questa la botta di adrenalina pazzesca che Vasco, e forse solo lui, riesce sempre a dare ai suoi fan.

il tour è finito: Vasco va in vacanza a Zocca con i.. fans

Basterebbe questo a spiegare cosa significhi per la sua gente stargli vicino, poterlo abbracciare, scambiarci due parole come se si fosse in compagnia di un vecchio amico, di uno di famiglia. Un sentimento che non ha età e che, le età, le attraversa tutte in barba all’anagrafe e al tempo che passa perché Vasco è eterno, sacro come un credo e vero come quel pugno che si sente dentro, di pancia, di cuore, come canta lui. Ecco perché quelle semplici parole «mi ha stretto la mano ed è stata un’emozione grande», sono commoventi ma al tempo stesso non stupiscono.

A pronunciarle Ernesta Lunini, 83 primavere all’attivo, arrivata da Lucca apposta per il Kom insieme alla figlia Enrica Andreoni, 45 anni, e alla nipote Rachele Dami, 21 anni, in attesa di un bel maschietto che, se la tradizione di famiglia verrà rispettata, non potrà che diventare un fedelissimo del Blasco pure lui. «A me le sue canzoni piacciono tutte - dice la signora, ribattezzata così dagli altri fan che l’hanno accolta ed abbracciata come una nonna - ed è stata mia figlia a contagiarci tutti».«È vero - conferma Enrica - è colpa mia. Adoro Vasco, anche a me piacciono tutte le sue canzoni, ma la mia preferita è Sally». «Il bello di Vasco è che ogni pezzo che ha scritto è giusto per ciascun momento della mia vita - precisa Rachele - è come li avesse scritti tutti per noi».

«Lo ascolto da quando ho 10 anni e mia figlia, alla stessa età, già ballava Rewind in casa - racconta Lisa Settembrini, 52 anni e mamma di Patrizia Valentina, di 31, arrivate entrambe da Milano - sono andata al suo primo concerto a 14 anni, al Rolling Stones, e stressavo mia madre perché mi comprasse tutti i suoi dischi: Jenny è pazza, Silvia e molti altri. E, da grande, ho conosciuto mio marito sulle note di C’è chi dice no. Vasco ti lascia sempre senza parole. Ha un grande amore, dentro, che riesce a trasmetterti come nessun altro. Vasco non puoi spiegarlo, puoi solo viverlo».

«Mi sarei suicidata se mamma non mi avesse portata a Modena Park - puntualizza Patrizia - siamo cresciute a pane e Vasco. L’anno scorso siamo venute 4 volte, insieme, qui a casa sua». Che dire poi di chi ai piedi della casa del Kom, a Verucchia, 5 anni fa si è innamorato? È la storia di Paolo Bressanin e Claudia Cena, 41 anni ed arrivati dalla provincia di Venezia, dove risiedono, mamma e papà di Marta, 10 mesi, Massimiliano, 7 anni, e del piccolo di tre anni che hanno chiamato come chi li ha fatti conoscere: Vasco.

E il Vasco in erba, già perfettamente calato nella parte del Kom, accanto ai suoi genitori e vestito con la maglietta del Blasco, teneva il microfono in mano pronto ad intonare qualche parola della sua canzone preferita, “Come nelle favole”.

E come dargli torto? Quando si tratta di Vasco è davvero tutto come nelle favole. Una favola corale, famigliare, da tramandare ai figli e ai nipoti, da vivere insieme, sempre e per sempre, con lui e per lui. La favola del Kom, del suo popolo, la favola di tutti. La forza di Vasco è tutta qua. —. Vale C.