Zero14/ Tutti al fresco... 7 proposte per una gita  fuori porta

Piccole gite con itinerari magici tra le bellezze dell’Appennino Ideali da far tutti insieme con la famgilia e gli amici



Troppo caldo in città? Ecco qualche suggerimento per gite fuori porta alla ricerca di un po’ di frescura e alla scoperta del territorio (per scoprire il quale vale la pena dare un occhio al sito appenninomodenese.net).


Cascate del Bucamante, Serramazzoni. Sono raggiungibili da Granarolo o Monfestino, nel comune di Serramazzoni, deviando dalla Nuova Estense (SS12). Una camminata nel bosco porta alle cascatelle del Rio Bucamante, affluente del Tiepido. Da un punto di vista naturalistico è uno degli itinerari più belli e suggestivi della collina.

Cascate del Doccione, Fanano. Si trova a 1190 metri slm, lungo il Rio Fellicarolo, ed è raggiungibile dal sentiero che inizia dalla strada che da Fellicarolo porta alla località I Taburri. La cascata (nella foto sopra) di origine tettonica ha un dislivello di 120 metri con pendenza media del 40%.

Ponte del Diavolo, Polinago. Appena fuori Lama Mocogno, si può raggiungere il monolite naturale di Monte San Martino chiamato Ponte d’Ercole o Ponte del Diavolo (nella foto a lato in basso) lungo 33 metri, largo tre, con una arcata alta tre metri. L’escursione è facile e il sentiero si può percorrere anche in mountain bike. Adatto a tutta la famiglia si presta anche come area picnic. E occhio a non infilare la testa nel foro che si trova in una delle protuberanze che si innalzano come ali sul fianco del ponte! Secondo una delle tante leggende legate a questo luogo, potrebbe apparire il diavolo o potreste restare senza testa.

Bosco delle Tane, Zocca. Nel bosco che accanto ai castagni vede piante tipiche di ambienti situati ad altitudini maggiori, come la betulla, il faggio o il tasso, le rocce di arenaria sabbiosa formano grotte che la fantasia popolare ha denominato con nomi fantastici come la Tana della celeste, delle felci pendenti o del gatto mammone. L'acqua ha scavato anche affascinanti gole. La fauna è tipica della zona: tassi, volpi, cinghiali, daini, caprioli...per i mammiferi; sparviero, poiana, allocco, picchi...per gli uccelli.

Sentiero dell’atmosfera, Sestola. Un itinerario didattico ambientale che percorre le pendici nord-ovest del Monte Cimone e introduce ai “segreti” dell'atmosfera e del clima che cambia grazie ai 10 punti informativi disseminati lungo il percorso.

Cave, Palagano. Il toponimo “Palagano” deriva da “palaga”, che significa pepita d'oro. Gli Etruschi trovavano il prezioso metallo ai Cinghi di Boccassuolo. Qui infatti si estraevano ferro, oro e rame e cave e gallerie (nella foto in alto) per l'estrazione sono ancora visibili.

Diga di Fontanaluccia, Frassinoro. Si trova ai piedi del Monte Cornaleto il bacino artificiale della diga di Fontanaluccia. Viene utilizzato per la produzione di energia elettrica ed è collegato al bacino artificiale di Riccolvolto e alla Centrale di Farneta. —