Castelfranco, travolta in bici: muore trafitta sul cancello

Maria Antonietta Di Bello, 54 anni, casalinga, è stata investita da una Panda in via Magenta.. Il conducente: «Non l’ho vista»



CASTELFRANCO Sbalzata dalla sella della bicicletta con cui stava attraversando la strada e trafitta sul cancello dell’abitazione di fianco all’incidente. Vittima dello schianto che si è verificato nel primo pomeriggio di ieri è Maria Antonietta Di Bello, casalinga, 54 anni, residente a Castelfranco e originaria di Foggia. Poco prima delle 15, la donna si trovava in via Magenta all’altezza dell’incrocio con via XX Settembre.

Castelfranco, ciclista cinquantenne travolta e uccisa da un'auto

La donna, che abitava vicino al luogo dello schianto, pare stesse ritornando a casa e si stava dirigendo verso la scuola media e il parco botanico del Comune. Improvvisamente, è arrivata una Fiat Panda bianca guidata da un ottantenne, del posto. L’anziano stava percorrendo via Magenta in direzione Modena. L’impatto tra la bicicletta e l’automobile è stato violentissimo.



L'INCIDENTE La Panda ha urtato la donna con il lato destro anteriore del veicolo. Mentre la bicicletta è finita pochi metri più avanti, la donna, ha sbattuto contro il parabrezza e, dopo un volo di qualche metro, è finita sulla recinzione della casa in angolo tra le vie Magenta e XX Settembre. Una scena terribile, che ha sconvolto i tanti accorsi sul posto.

Sul luogo dell’incidente sono arrivate tre pattuglie della Polizia stradale, un camion dei vigili del fuoco ai quali è spettato il compito di tagliare la recinzione, l’automedica e l’ambulanza. In via Magenta è arrivata anche la figlia dell’anziano conducente della Panda, indagato per omicidio stradale. L’uomo è stato sottoposto ai test per verificare se fosse sotto l’effetto di alcol o droghe. Test risultati negativi.

«Non l’ho vista» ha dichiarato l’80enne alle forze dell’ordine dopo l’impatto.

TROPPI PERICOLI «Qui c’è il mercato un paio di volte alla settimana - spiega Tonino Cavalieri, residente di Castelfranco - Gli automobilisti, quindi, usano via Magenta come strada alternativa. E la percorrono andando a forte velocità. Non so se sia questo il caso, ma, di certo, si dovrebbero prendere dei provvedimenti per ridurre il pericolo». Anche altri residenti invocano maggiori misure preventive. «Pochi mesi fa, sempre su questa strada, è avvenuto un incidente: un pullman ha sbattuto contro un cancello ai lati della carreggiata» dice Maria Riccardo. Dopo la tragedia interviene anche il sindaco Gianni Gargano. «Queste notizie incidono sull’emotività della comunità e comportano sempre diverse reazioni - commenta il primo cittadino - Sono vicino ai famigliari della vittima e ritengo che questi episodi debbano essere un monito per i nostri comportamenti. Non esistono strade pericolose. Ci sono comportamenti pericolosi che dobbiamo combattere con gli strumenti in uso a forze dell’ordine e polizia locale. Ma soprattutto con un’attenta responsabilizzazione degli utenti della strada, rendendoli più consapevoli. L’amministrazione favorirà gli spostamenti in bici e a piedi in sicurezza, intensificando il progetto di educazione stradale della polizia stradale per ragazzi e adulti». —