Zocca, il turismo vive per il Kom Vasco fa felici i commercianti

Economia del paese trainata dai fan che arrivano e frequentano locali e alberghi Non mancano però stranieri, appassionati di bici e anziani alla ricerca del fresco

Famiglie ed anziani, vacanzieri nostrani o stranieri da weekend ma soprattutto un indotto che ruota intorno a lui, Vasco. Questa la vocazione turistica di Zocca che, in modo particolare da fine giugno e per tutto luglio, quando il Kom è nella sua casa di Verucchia per riposarsi dalle fatiche dei tour sold out, attira tutti i giorni centinaia di fan provenienti da ogni parte d’Italia che dopo il bagno di selfie e autografi con lui in via Divisione Tridentina, si riversano in paese. Non solo al mitico Bibap - pronti ad accogliere nuovamente il Blasco che nel pomeriggio è solito arrivarci in moto - ma anche negli altri bar del centro dove si crea una sorta di combriccola ed è più che normale vedere gente che viene dalla Toscana, dal Veneto o dalla Lombardia scambiare due chiacchiere con i baristi, chiamandoli per nome, come se a Zocca ci vivesse. Sì, stupendo.

«Il gran tiro, a luglio, lo dà il signore di Verucchia - conferma Mario Persici, titolare dell’Eis Cafè Trieste mentre serve una famiglia con bambini in trasferta da Venezia a per Vasco, che è entrata al suono di “ciao Mario” - tutti quelli che vengono qui, adesso, vengono per lui. I fan assicurano sempre un discreto giro. Poi c’è anche un turismo diverso, fatto di gente della zona che sale in paese per trascorrere i weekend e qualcuno che arriva da più lontano ma non prima di agosto».


Che nella sua patria natale tutto parli del Kom sono anche i negozi a dirlo, dove le vetrofanie altro non sono che testi dei suoi pezzi più celebri da “Un senso” a “Incredibile romantica”. Che dire poi delle tabaccherie. Pare infatti che, per almeno un mese, le Lucky Strike siano le sigarette più gettonate. E forse un giorno saranno da maledire però, per ora, i tabaccai ringraziano e dicono “Va bene così”.

Ma a benedire Vasco è anche Allegra Angelini Marinucci dell’hotel-ristorante Panoramic. «Lavoriamo molto grazie a Vasco; quando è a casa i suoi bodyguard soggiornano sempre da noi - spiega Allegra mentre due dei guardiaspalle del Kom si stanno gustando uno spuntino a base di melone - e molti fan si fermano per il weekend grazie alla formula del b&b. Ma la clientela tipo è composta da anziani che, soprattutto in passato, soggiornavano da metà giugno fino a settembre. E non mancano nemmeno gli stranieri, olandesi e tedeschi, che passando in bici si fermano qualche giorno, come accade per chi arriva da Modena, Bologna o Vignola».

«Il turismo a Zocca c’è, ma è fatto soprattutto di famiglie, anziani e gruppi di stranieri - ribadisce Linda Pedroni della Proloco - molti arrivano in bicicletta dal Nord Europa, tedeschi, olandesi, belgi, ma qualcuno anche dalla Spagna, per percorrere i sentieri o fare trekking. E non mancano mai i modenesi e i bolognesi che hanno la seconda casa in paese». —