Sassuolo, Salvini: «C’è aria di cambiamento, vi libereremo»

«Tra pochi mesi avrete l’opportunità di votare una governatrice del Carroccio». Poi il consueto bagno di folla per i selfie

SASSUOLO. «Liberate l’Emilia dai compagni. Tra pochi mesi questa terra avrà l’opportunità di votare una governatrice leghista. Penso che Lucia Borgonzoni abbia tutte le carte in regola per fare bene, ne parleremo con gli alleati per accordarci su come conquistare il Governo della Regione, dopo avere preso Sassuolo”.

Salvini a Sassuolo alla Festa della Lega



È un Matteo Salvini scoppiettante quello che fa il suo ingresso sul palco di Secchia Fest, a San Michele, dove ieri sera sono arrivate almeno 4mila persone ad ascoltarlo. I toni sono più soft rispetto a quelli della campagna elettorale, ma il concetto non cambia. Non indossava la felpa con scritto “Sasòl” come il 19 maggio scorso, ma una maglietta con un imperativo arricchito da un segnale stradale: “Divieto di svolta a sinistra”. Ed è venuto a celebrare la «festa del ringraziamento», come l’ha definita lui: «La festa per dire grazie a tutti quelli che ci hanno votato, ma anche per dire che bisogna andare avanti. Non bisogna fermarsi e anche qui in Emilia c’è ancora tanto lavoro da fare». Un lavoro che include, appunto, la corsa per le Regionali. Ma anche temi che stanno molto a cuore ai sassolesi. Come quello della sicurezza, forse il primo fra tutti. «Entro la fine del 2020 tutte le questure avranno uomini e donne in divisa in più. Manterremo anche questa promessa», ha garantito Salvini, menzionando ancora una volta «la voglia di cambiamento che ha questa terra. Un desiderio che ha dimostrato nell’urna e che è pronto a ribadire anche alla prossima tornata. Menani è il sindaco della gente, ma adesso ci aspettano cinque anni di lavoro in cui realizzare ciò che abbiamo proposto. E ci riusciremo». E poi via per un giro del mondo toccando la Russia, e più in generale, l’Europa, dove la «Lega non ha conquistato posti di prestigio come presidenza o vicepresidenza, ma ci faremo valere lo stesso. Del resto, pensate bene a chi sono i veri democratici. Sono forse quelli del Pd che hanno invocato un cordone sanitario intorno alla Lega? Loro chiedono l’accoglienza, vogliono fare i soccorritori, ma sono quelli con più avvocati di tutti». E ancora l’accenno ai confini: «A Trieste abbiamo organizzato pattugliamenti congiunti tra Italia e Slovenia. Se non bastassero i controlli della Polizia metteremo anche le barriere protettive per evitare che si entri in Italia».

Al termine, una volta sceso dal palco, dov’era circondato dal sindaco, da tre assessori, dal consigliere regionale sassolese Stefano Bargi e dal deputato Guglielmo Golinelli, dopo venti minuti abbondanti di comizio, il rituale dei selfie ha scandito la serata sulle note pop della festa.

Presenti tra il pubblico, due donne con due magliette che alludevano all’indagine “Angeli e demoni” di Bibbiano. —