Modena, ex Civ & Civ, si riparte con il progetto: cibo ed eventi per la vecchia fabbrica

Riprendono gli incontri per definire la riqualificazione dell’area da 21mila metri quadrati in via Polonia alla Sacca

MODENA. Qualcuno aveva sperato che fosse già tutto saltato, ma in realtà il progetto era semplicemente “congelato”: troppo rischioso per il sindaco Muzzarelli portarlo avanti nelle settimane prima delle elezioni, considerando i nuovi supermercati (Esselunga Canaletto), gli ampliamenti (centro commerciale “I Portali”) e le grandi strutture extralimentari (i due “Globo” in arrivo a Cittanova) approvati di recente da giunta e Consiglio comunale. Così, a rimanere fermo per qualche mese è stato uno dei più grandi progetti di riqualificazione degli ultimi anni, quello che, se andrà in porto, porterà l’ex area Civ & Civ di via Polonia, tra la Sacca e l’area industriale Modena nord, a rinascere sotto forma di grande contenitore che ospiterà ristorazione di qualità, promozione del territorio, proposte per il benessere e griffe dell’abbigliamento.

LE PROSSIME TAPPE


Più che un progetto, un’idea, dal momento che di atti concreti ancora non ce ne sono, ma ci sono alcune cose fondamentali: la disponibilità a investire di una società (veneta), l’interesse della proprietà (Riunite & Civ), quello delle associazioni di categoria, Cna in testa, e una società di progettazione modenese, ma dal respiro internazionale (Politecnica), al quale è stato affidato il compito di ideare un format innovativo per un contenitore che non vuole essere un centro commerciale.

GLI INCONTRI

Così, dopo una serie di incontri coordinati dal presidente di Legacoop Estense Andrea Benini, che ha fatto da collante tra i vari attori interessati, il progetto è finito in stand-by, in modo da non sovraccaricare eccessivamente la vecchia giunta, che dal punto di vista dei grandi spazi commerciali aveva già concesso molto. Ma ora che le elezioni sono passate (e stravinte), la nuova giunta (che assomiglia molto a quella vecchia) è decisa a riprendere in mano la questione, tanto che nei prossimi giorni l’assessore all’Urbanistica Anna Maria Vandelli incontrerà la dirigenza di Riunite & Civ per fare il punto e ripartire. Nonostante siano passati diversi mesi, insomma, l’interesse degli investitori sembra esserci ancora, così come quello del gruppo reggiano, che oltre a dare il via libera al restyling della vecchia sede avrebbe un ruolo di primo piano nel nuovo contenitore: l’idea, infatti, è quella di gestire una grande area dedicata ai vini del territorio e alle degustazioni abbinate ad eventi. Per quanto riguarda i ristorantini, invece, l’impianto dovrebbe essere simile a quello di Eataly: se il progetto andrà in porto, buona parte dei 21mila metri quadrati dello stabilimento di via Polonia sarà occupato da una ventina di piccoli locali, che punteranno sulla ristorazione di qualità e sulla vendita di prodotti tipici.

LO SPAZIO EVENTI

L’obiettivo degli investitori, però, è quello di creare un polo di attrazione che vada oltre il livello provinciale, e di conseguenza oltre al “Made in Modena” nel contenitore troverebbe spazio il “Made in Emilia”.

Detto questo, alla ripresa dei lavori bisognerà valutare anche la posizione della società proprietaria del cinema Victoria, un altro dei potenziali protagonisti della nuova vita dell’ex Civ & Civ: vista la vicinanza con il principale polo di intrattenimento cittadino, infatti, la società si è detta interessata al nuovo contenitore, dove potrebbe nascere anche uno spazio per spettacoli ed eventi legati alla programmazione del Victoria, che resta uno dei cinema più virtuosi d’Italia e in grado di progettare, in termini di idee e finanziamenti, anche nuovi spazi. —

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